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L’ex presidente dell’UEFA ha presentato il libro ‘Il Re a nudo’, sfruttando l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa

Michel Platini non smette di sfogare la sua amarezza per quanto accadutogli negli ultimi anni, trascorsi a difendersi dall’accusa di corruzione per l’assegnazione dei Mondiali del 2022 al Qatar.

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L’ex presidente dell’UEFA ha presentato il libro ‘Il Re a nudo‘ e, per l’occasione, ha provato a togliersi qualche altro sassolino dalla scarpa: “sono rimasto vittima di un complotto, un processo mediatico violento, ma la vita non è finita. Devo avere un’ultima avventura, non posso chiudere con la parola ‘sospeso’ dalla FIFA. Non ho ragione di essere incazzato, vado in contropiede come con Trapattoni e aspetto il verdetto della Corte dei Diritti Umani. Mi sono sentito tradito? Famiglia e amici sono rimasti, ho perso solo i cortigiani. Ho ricevuto parecchie proposte per il mio futuro, ma non ritornerò dove sono già passato. Voglio ancora sentirmi utile. Potrei collaborare con Agnelli nella Eca? Tutto è possibile, ho ottimi rapporti con lui ma lui non mi ha mai chiesto un consiglio. La prima riforma che farei? Non possiamo lasciare le stesse persone ad organizzare e giudicare, la commissione etica è come una giustizia interna. E se ti vogliono fare fuori come hanno fatto con me e con altri, ti fanno fuori“.

cristiano ronaldo
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Platini poi ha commentato la reazione di Cristiano Ronaldo nel match contro il Milan: “non è un messaggio sbagliato o negativo per i bambini che lo hanno visto, ognuno ha la propria suscettibilità. E’ normale e umano poter non accettare la sostituzione, lui pensava di poter risolvere la partita. Pensate che nella mia Juventus poteva uscire Boniek per fare entrare, ad esempio, Prandelli, quindi un difensore per un attaccante, e se ne parlava per giorni interi“.

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