partenza Messico
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Tramite un video pubblicato sui proprio canali social, la Formula 1 ha rivelato quelli che sono i propri obiettivi a lungo termine

Rivoluzionato il regolamento sportivo a partire dalla stagione 2021, il nuovo obiettivo di Liberty Media e della Formula 1 in generale adesso è un altro e riguarda l’ambiente.

Hamilton
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Seguendo la scia tracciata da Lewis Hamilton e da altri piloti, i padroni del circus hanno lanciato un interessante progetto, che ha come obiettivo quello di azzerare le emissioni di carbonio entro il 2030. Un’iniziativa già analizzata con la FIA e con gli organizzatori dei Gran Premi, a cui si sono aggiunti poi alcuni esperti in tema ambientale. A giocare un ruolo chiave saranno i colossi del petrolio, che dovranno sviluppare dei carburanti ecologici che andranno a ‘rifornire’ motori termici ecosostenibili, soppiantando le attuali power unit 1.6 turbo ibride valide fino al 2024. La rivoluzione ecologia riguarderà anche l’intero paddock, con l’utilizzo di plastiche riciclabili e l’eliminazione di altri rifiuti. Si tenterà infine di abbattere l’inquinamento relativo alla logistica, ai trasporti e al lavoro nelle fabbriche delle scuderie, provando a rendere più ‘green’ l’intera Formula 1.

Carey
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Sulla questione si è soffermato Chase Carey, presidente e CEO della F1: “poche persone sanno che l’attuale propulsore ibrido usato in F1 è il più efficiente al mondo, offrendo più potenza e consumando meno carburante, e quindi CO2, rispetto a qualsiasi altra auto. Riteniamo che la Formula 1 possa continuare ad essere una guida per l’industria automobilistica e lavorare con il settore energetico e automobilistico per sviluppare il primo motore a combustione interna ibrida al mondo con zero emissioni di carbonio. Le azioni che stiamo mettendo in atto a partire da oggi ridurranno il nostro utilizzo di carbonio e garantiranno che saremo a emissioni zero entro il 2030. Nel lanciare la prima strategia per una F1 sostenibile riconosciamo il ruolo fondamentale che tutte le organizzazioni devono svolgere nell’affrontare questo problema globale”.

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Sulla stessa lunghezza d’onda anche Jean Todt, presidente della FIA: “il nostro impegno per la protezione ambientale a livello mondiale è cruciale e la FIA accoglie con favore questa iniziativa della Formula 1. Non solo è molto incoraggiante per il futuro del motorsport, ma potrebbe anche avere forti benefici per la società nel suo insieme. Questa strategia è in linea con le iniziative avviate alcuni anni fa dalla FIA con la creazione dell’Environmental Accreditation Programme, più recentemente con la Commissione Ambiente e Sostenibilità della FIA e con le ricerche sui carburanti da gara rinnovabili. È lo stesso motivo che ci ha portato a mantenere questa filosofia nel quadro dei nuovi regolamenti della F1 che saranno applicati dal 2021″.

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