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Ted Leonsis fa luce sul rinnovo di Bradley Beal: il patron degli Wizards spiega perché la guardia ha rifiutato altre destinazioni che gli avrebbero consentito maggiori possibilità di vincere

Nei giorni scorso Bradley Beal ha firmato un’estensione biennale da 72 milioni complessivi con gli Washington Wizards. Una scelta importante che se da una parte ha legato un giocatore di alto livello ad una franchigia povera di talento dopo il ko di John Wall, dall’altra ha intasato ancor di più il salary cap rendendo pari a zero le possibilità di muoversi sul mercato senza sacrificare un big.

Beal, dal canto suo, ha rinunciato alla possibilità di trasferirsi in un’altra franchigia con maggiori possibilità di vittoria, rischiando di perdere il treno che porta ad un anello NBA nel prime della sua carriera. Una scelta motivata così dal patron degli Wizards Ted Leonsis: “Bradley e John sono molto più legati di quanto i media possano dire. La nostra priorità era quella di tenere insieme questo backcourt, non avrebbe avuto senso cercare un’altra stella. Voglio dire, perché un grande giocatore dovrebbe ridursi a fare il comprimario? Molte squadre hanno cercato di creare squadre con più stelle possibili, ma non ho mai visto così tanti giocatori infelici di giocare. Quando ottieni un giocatore giovane con molto potenziale la cosa migliore è quella di farlo crescere per renderlo il tuo uomo franchigia. Oltre alla squadra stai creando una cultura e nella NBA di oggi questo è fondamentale. Perchè così tanti giocatori rinunciano a tutto questo e accettano di diventare il secondo o terzo violino altrove? Guardate i Lakers di Lebron della scorsa stagione: quanti giocatori erano felici di giocare lì? Quindi Brad, John e i giocatori qui, fanno parte di un gruppo e sono felici di giocare qui”.