Napoli
Cafaro/LaPresse

De Laurentiis Jr non le manda a dire ai calciatori del Napoli: il duro sfogo del vicepresidente azzurro

La situazione in casa Napoli sembra non migliorare, dopo il caos di qualche settimana fa, con i giocatori che si sono rifiutati di partecipare al ritiro ‘forzato’ del club e la società che ha assegnato all’allenatore Ancelotti tutte le responsabilità tecniche, adesso a rompere il silenzio è De Laurentiis Jr, protagonista ieri di una cena di gala: “ci vuole rispetto, i calciatori sono pur sempre dei lavoratori, dei dipendenti anche se guadagnano tre, quattro milioni l’anno. Servirebbero figure come Calaiò e Montervino negli spogliatoi del calcio italiano, loro hanno molte più palle. Montervino è un uomo di carattere ma tiene alla società e sa che lo stipendio mensile va rispettato, e vanno onorate la maglia e la città. Il tifoso viene allo stadio per vedere i calciatori e quindi ci vuole rispetto, rispetto e rispetto. Mi ricordo in un periodo in cui i calciatori azzurri erano in ritiro da quattro settimane, Montervino era il capitano e chiamo’ mio padre per chiedergli se potevano tornare dalle loro mogli. Mio padre accettò, perchè facendo le cose con buon senso si ottiene tutto“, questo lo sfogo del vicepresidente azzurro.

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