valentino rossi
Alessandro La Rocca/LaPresse

Valentino Rossi avverte la Yamaha dopo la seconda giornata di Test a Jerez: moto in crescita, ma il motore va migliorato

Secondo e ultimo test di MotoGp sulla pista di Jerez nel quale i piloti della classe regina hanno potuto provare novità e modifiche in vista della stagione 2020. Fin quando la pioggia ha reso possibile girare, Valentino Rossi ha riscontrato sensazioni migliori rispetto alla giornata di ieri, migliorandosi dal 14° al 10° posto odierno, non mancando però l’occasione di fare un appunto sul motore della sua Yamaha.

Il ‘Dottore’ a Motorsport ha analizzato così la giornata: “oggi purtroppo ha piovuto ed è stato un grande peccato, perché avevamo un po’ di cose da fare, soprattutto di comparative tra la moto nuova e la moto vecchia. Siamo riusciti a fare una decina di giri sull’asciutto, che sono stati positivi, perché sono stato subito più veloce di ieri e mi sono trovato meglio. Penso che avrei potuto essere competitivo, ma purtroppo non abbiamo potuto fare il confronto tra le due moto. Nel pomeriggio abbiamo girato un po’ sul bagnato e la moto nuova non si è comportata male. Non hanno girato in tanti, però i riferimenti erano buoni. C’è ancora tanto lavoro da fare. La moto nuova è buona, ma dobbiamo migliorare ancora

A vedere i tempi, le Yamaha sono andate molto forte. Però lo abbiamo visto tante volte nei test, poi quando si arriva alla gara e bisogna fare tanti giri di fila, gli altri riescono a consumare meno le gomme e alla fine arrivano davanti. La Yamaha l’ho vista in crescita, ma anche la Ducati, perché Dovizioso è stato tranquillo ma comuque è andato forte. Poi c’è pure la Suzuki. Sembra che ci siano una decina di moto che possono lottare per vincere. Vinales? Maverick è sempre stato capace di dare qualcosa in più nei test. Da un certo punto di vista, dunque, possiamo essere contenti, perché questo vuol dire che la moto è buona. Però dobbiamo rimanere concentrati, perché abbiamo ancora molto lavoro da fare in vista della prossima stagione

Con il motore abbiamo preso la strada giusta, ma il gap è ancora troppo grande, perché se prendi 9 o 10 km/h su una pista come Jerez, diventano un grande problema su tracciati con rettilinei più lunghi. Abbiamo visto qualcosa, ma ci serve di più e spero che possa arrivare il prossimo anno“.

Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...
INFORMAZIONI PUBBLICITARIE