Rossi
AFP/LaPresse

Il pilota della Yamaha ha spiegato i motivi che lo spingono a procrastinare sempre di più il ritiro dalla MotoGp, ammettendo come difficilmente troverà qualcosa di così divertente come le corse in moto

Giornata complicata per Valentino Rossi oggi a Valencia, il pilota della Yamaha infatti è stato protagonista di due cadute, equamente suddivise tra la prima e la seconda sessione di prove libere.

Rossi
AFP/LaPresse

Due inconvenienti che hanno spinto il pesarese nei bassifondi della classifica dei tempi combinati, una situazione da migliorare domani: “non me le ricordo neanche due cadute nello stesso giorno, è passato tanto tempo. La prima caduta si poteva evitare, perché era il primo giro lanciato. Avevo un buon feeling con la moto e avevo montato la soft all’anteriore, quindi sono partito un po’ troppo ottimista e qui non perdona. Anche perché stamattina c’erano solo 11 gradi d’asfalto. La seconda invece non me l’aspettavo, perché era già il settimo o ottavo giro, quindi avrei preferito non cadere, anche perché andavo più forte e quindi è andata bene che non mi sono fatto niente. Però qua è così, bisogna stare attenti e io oggi forse non lo sono stato abbastanza. Stamattina ero terzo prima della scivolata e anche pomeriggio ero quinto o sesto, quindi l’obiettivo è stare in quelle posizioni e cercare di lavorare bene. Ma anche capire che gomme bisognerà utilizzare, perché oggi Maverick per esempio è andato forte con la dura. Tutto però dipende da domani mattina, perché bisognerebbe riuscire a fare un bel giro ed entrare nei dieci“.

valentino rossi
AFP/LaPresse

Soffermandosi poi sul ritiro di Jorge Lorenzo, il Dottore ha rivelato i motivi che lo spingono a continuare: “dieci anni fa non pensavo che avrei smesso dopo Pedrosa e dopo Lorenzo, però secondo me ognuno ha il proprio orologio. Questa è una vita difficile, che richiede un grande impegno, quindi la puoi fare solo se hai delle grandi motivazioni e ti diverti. Oltre al fatto che è una cosa pericolosa. Ognuno ha la sua storia, quindi penso che sia giusta la mia scelta, ma che lo sia anche la loro. E’ una cosa molto personale. Il mio futuro dopo le corse? Ci sono delle cose diverse, come mettere su famiglia o fare dei bambini. Il futuro è quello, ma niente sarà mai divertente come la MotoGP. Quello io l’ho già capito una decina di anni fa! Poi si possono fare tante altre cose e mi piacerebbe anche continuare a correre con le macchine, ma sarà diverso. E’ per quello che mi piacerebbe continuare finché posso“.

Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...
INFORMAZIONI PUBBLICITARIE