marc marquez
AFP/LaPresse

Marc Marquez a 360 gradi: dalle richieste alla Honda al futuro di Valentino Rossi

Si corre domenica l’ultimo Gp della stagione 2019 di MotoGp: a Valencia si chiudono definitivamente i giochi, col titolo Team ancora in palio ed il terzo posto nella classifica piloti ancora da decidere. Marquez arriva a Valencia carico e motivato, dopo i festeggiamenti di Cervera per il suo ottavo titolo del mondo e del secondo del fratello Alex, e concentratissimo a regalare alla Honda la tripla corona.

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Concentrato come lo è stato per tutto l’anno, durante il quale non si è fatto distrarre da niente e nessuno: “la verità è che davanti ad un microfono puoi dire quel che vuoi, ma se in pista non vai forte, non serve a nulla. Ricordo che cosa mi disse Mick Doohan al Premio Laureus del 2014: ‘se vuoi distruggere il tuo avversario lo devi distruggere in pista. Puoi parlare e dire quel che vuoi, fare gli scherzi che preferisci, ma è in pista che devi spingere forte e dimostrare cosa sai fare’“, ha raccontato alla ‘rosea’.

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Marquez ha poi parlato del suo rapporto con la sconfitta: “da piccolo piangevo quando perdevo, da più grande non lo accettavo, preferivo cadere che finire secondo. Oggi ho capito che è meglio perdere una battaglia per vincere la guerra“.

Affamato? Si siamo qui per vincere, stare davanti. Il pilota che è qui solo per girare in moto, non è un pilota da gara. Se sei un pilota, devi avere quella fame. Quando poi assaggi e vedi che il gusto è buono, ti viene ancor più voglia“, ha aggiunto il pilota spagnolo.

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Non poteva poi mancare un commento sulla Honda, sulle difficoltà della moto e sul futuro: “la Honda senza Marc avrebbe sicuramente preso qualcun altro. Io sono il primo interessato a lavorare per rendere questa moto vincente. Che la Honda sia per Marquez… i miei commenti sono gli stessi di Lorenzo, di Crutchlow. La HRC sta lavorando per fare una moto migliore, più competitiva per tutti non solo per me. Ma se io vinco, non mi interessa degli altri. I soldi non solo la priorità, aiutano, è vero, ma quello che mi interessa al 100% prima di tutto è a livello sportivo. Poi se troviamo un accordo, mi danno tutto, e sono convinto di quel progetto, la priorità è la Honda. Al momento la priorità è Honda, ma si deve dare tutto quello che si chiede“.

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Infine su Valentino Rossi ha concluso: “se continua così può correre anche nel 2021. In Malesia stava lottando per il podio, quello che sta facendo e ha fatto è incredibile. E’ ciò di cui parlavamo prima: il suo nome è sempre lì, un’altra generazione, stili e piloti diversi. Sopravvive bene. La carriera di un pilota è fatta di una gra salita finchè arrivi al punto massimo e poi nella discesa devi provare a essere il più dolce possibile. Valentino lo sta facendo, la discesa è dolce dolce, la motivazione è ancora là“.