jorge lorenzo
AFP/LaPresse

Jorge Lorenzo parla dell’idea, studiata con Honda, di tornare al motore 2018: ipotesi scartata, così come la possibilità di un cambio moto con Nakagami

Solo un 17° posto per Jorge Lorenzo al termine delle FP2 del Gp della Malesia. Nonostante qualche miglioramento, il pilota maiorchino conferma le solite difficoltà riscontrate in stagione e amplificate dai ben noti problemi fisici. Lorenzo ha commentato così la giornata odierna: “è stata una giornata abbastanza positiva per le sensazioni, è andata molto meglio rispetto all’Australia, l’asfalto non era male e la distanza dai primi non è stata enorme, almeno fino agli ultimi giri. Alla fine le Yamaha hanno fatto un gran tempo, hanno cambiato molto il ritmo. Noi abbiamo provato varie cose sulla moto, soprattutto per quanto riguarda il posteriore per avere più grip. Abbiamo lavorato sulla messa a punto, ma alla fine il compromesso non è stato migliore di quello della moto standard. Domani sicuramente torneremo indietro per vedere se possiamo migliorare un po’ i tempi”.

In merito all’eventualità di un ritorno al motore 2018 Jorge Lorenzo ha spiegato che l’ipotesi è stata scartata da Honda. In realtà da regolamento il motore non può essere cambiato dopo l’inizio di stagione e l’unica possibilità per il maiorchino sarebbe stata quella di un cambio di moto con Nakagami che ha corso con un prototipo 2018: “è stata un’idea di Honda che abbiamo analizzato con pazienza, ma alla fine l’abbiamo scartata. È partita da Honda qualche mese fa, ma non posso dire molto di più, solo due o tre mesi. È stata un’idea messa sul tavolo affinché potesse essere studiata, ma alla fine è stata scartata per diversi motivi. Cambio moto con Nakagami? Non abbiamo approfondito molto questa possibilità, a dire il vero. Non so se fosse fattibile, ma ripeto, non è durata molto questa idea che avevamo”.