Galbusera Valentino Rossi
LaPresse/Alessandro La Rocca

Silvano Galbusera sincero sulla separazione da Valentino Rossi: le parole del capotecnico del Dottore

La stagione 2019 di MotoGp sarà l’ultima di Silvano Galbusera al fianco di Valentino Rossi. I due hanno deciso di prendere strade diverse a partire dal 2020, per il bene di entrambi. Il capotecnico del Dottore vuole stare più vicino ai suoi cari, vivendo meno lontando da loro per via delle gare in giro per il mondo, mentre il nove volte campione del mondo ha bisogno di un cambiamento all’interno del team per provare a migliorare il prossimo anno.

Valentino è cambiato? Non so se sia vero. Se guardi i risultati forse sì, ma il resto è lo stesso, il lavoro dentro al box, la routine… Prima sembrava che la moto fosse non così competitiva, poi invece è arrivato Quartararo che ha mostrato che si può guidare in un certo modo e fare risultati. Non si può comunque mettere in discussione che, tra virgolette, la nostra moto è un po’ più lenta e che Vale ha più problemi con le gomme. Non so se dipende dal modo in cui guida, però le consuma più degli altri. Sta cercando di modificare lo stile, che andava bene con le Bridgestone, per usare al meglio le Michelin senza soffrire questo calo repentino che in certe gare fatica poi a gestire”, ha spiegato Galbusera alla ‘rosea’.

galbusera valentino rossiSe i risultati non ci sono, chiunque è leggermente più demotivato, ma quando c’è da lottare per posizioni che contano Valentino c’è. Battagliare per un 8° posto o un 2° è molto diverso, l’impegno si adegua. La nostra separazione? Penso che voglia provare qualsiasi cosa per trovare motivazioni, fare qualcosa di diverso. Non conosco chi arriverà, non so come lavorerà, non so nulla. Ma è un modo per cambiare qualcosa, oltre alla moto. Ah, certo. Non sono contentissimo di quello che è successo, però mi adeguo“, ha aggiunto il capotecnico di Rossi prima di aprire una parentesi sul futuro del pilota: “penso che Valentino aspetterà la moto nuova prima di decidere. Se sarà un passo avanti e diventerà competitiva, credo che farà il 2020 e 2021, poi non so. Fisicamente non vedo problemi in lui, controindicazioni a battagliare per il podio o una vittoria. Non gli manca niente. Anche nelle gare toste non l’ho mai visto affaticato più di tanto“.