monica contraffatto

Contrafatto, argento iridato paralimpico.Un’altra medaglia azzurra ai Mondiali di Dubai, con la sprinter siciliana che si conferma al secondo posto nei 100 metri T63

Ai Mondiali paralimpici di Dubai, nella sesta giornata di gare, cresce il bottino azzurro con Monica Contrafatto che regala il secondo argento di oggi, dopo quello di Oney Tapia nel disco F11. È la quinta medaglia per l’Italia e il quarto pass per le Paralimpiadi di Tokyo. Nella finale dei 100 T63 accorpata alla categoria T42, la velocista siciliana si conferma sul secondo gradino del podio, proprio come a Londra 2017, e aggiunge così un quinto metallo internazionale alla sua collezione. Vince per distacco l’indonesiana Karisma Tiarani con il nuovo primato mondiale T42 in 14.72 per lei, mentre l’azzurra (15.56) brucia sul traguardo la belga Gitte Haenen per 4 centesimi di secondo.

All’arrivo l’argento paralimpico di Rio 2016 dichiara: “Sono contentissima, per me questa medaglia vale oro. Poteva finire meglio, ma ho avuto un problema al piede che ultimamente mi ha impedito di allenarmi. Prima di entrare in gara, ho pianto per il dolore ma poi l’adrenalina e la voglia di farcela lo hanno annientato”. Non era al via la primatista iridata T63 Martina Caironi, sospesa in via cautelare da parte di Nado Italia alla vigilia dei Mondiali. “Dedico questo secondo posto a lei – prosegue la sprinter del Paralimpico Difesa – e mi dispiace non sia qui, al mio allenatore che mi sostiene sempre e alla mia famiglia”.

Nel lungo T44-64 invece alterne vicende per i due italiani in gara. Mentre il giovanissimo Marco Cicchetti non riesce ad entrare nella finale a otto con il suo 6,31, Roberto La Barbera accede agli ultimi tre salti grazie a un buon 6,58. Il veterano azzurro si migliora a 6,67, misura che gli vale il settimo posto in una finale come sempre dominata dal tedesco Markus Rehm che vola a 8,17.

Il plurimedagliato piemontese legge così la sua prestazione: “Era una gara in cui mi sentivo di poter fare la misura, ma il vento mi ha condizionato molto. Ho cercato di non irrigidirmi ma con le folate contrarie, mi sono sforzato a correre più veloce. Non ho fatto quello che sono riuscito a fare tutto l’anno, cioè grandi salti. In altri periodi poteva essere la mia gara, ma la doppia preparazione invernale e un Mondiale a novembre sono stati pesanti. Sono comunque ancora tra i primi otto al mondo, devo essere contento. Ora torno a casa e ricomincio a prepararmi. A marzo cercherò di saltare bene per ottenere il sesto posto nel ranking mondiale e voglio entrare in forma per Tokyo a fine agosto”.

Marco Cicchetti, nono, racconta tutta la sua delusione: “Avrei voluto fare una gara come si deve. Con la testa c’ero, forse ho sentito il peso del primo Mondiale. Ci ho messo tutto quello che avevo, ma la gamba destra, quella di stacco, non rispondeva. Devo ancora lavorare tantissimo sugli aspetti tecnici e mentali, non mi è piaciuto come ho gestito questa gara”. Il francese Dimitri Pavade (7,25) agguanta l’argento, mentre al sudafricano Mpumelelo Mhlongo (7,07 e nuovo record mondiale T44) va il bronzo.

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