Pioli
Spada/LaPresse

Pioli carica il Milan in vista della sfida contro il Napoli: l’allenatore vuole una squadra proprositiva e rilancerà Piatek e forse anche Kessiè. E intanto arrivano i primi apprezzamenti su Ibrahimovic

Il Milan riparte dopo la sosta, fortunatamente senza infortunati (ed è già un bene visto l’andazzo), consapevole di aver giocato contro la Juventus la sua miglior gara della stagione nonostante la sconfitta.

Pioli è carico e pensa positivo, nonostante la classifica appesa a Milanello possa destare delle ragionevoli preoccupazioni. Lo spiega l’allenatore rossonero in conferenza stampa alla vigilia del delicato match contro il Napoli per il quale si aspetta un Milan propositivo e concentrato: “dobbiamo ripartire dalla prestazione con la Juve, se siamo riusciti a fare certe cose è perché quei valori li abbiamo. Con il Napoli voglio un’interpretazione propositiva, e non passiva. Giocare da Milan, per il Milan. È un momento da affrontare con consapevolezza. Ma vi dico che ho sensazioni molto positive sulla squadra in base alle risposte che mi hanno dato in questi giorni i giocatori. Da loro mi aspetto tantissimo. E faremo una partita seria. Dobbiamo avvertire prima dove c’è il pericolo. Con la Juve abbiamo preso gol perché ci è mancata l’attenzione. Quindi le minacce vanno prevenute, per sfruttare poi il possesso palla. Abbiamo lavorato molto su questo punto. La classifica? Confermo di averla appesa a Milanello. È giusto essere consapevoli e realisti“.

Uno sguardo alle situazioni di Piatek e Kessiè, apparsi fuori forma nelle ultime uscite, e una chiosa finale sui rumor riguardanti Ibrahimovic: “nella sosta ho studiato come mettere Piatek nelle condizioni migliori. Con la Juve è andato bene, ha attaccato la profondità e ci ha fatto uscire da situazioni difficili. Per me comunque resta un uomo d’area, quindi più palloni mettiamo in area e più lo favoriamo. Kessiè? È mia intenzione avere tutti i giocatori a disposizione, poi ovviamente dipende dalla loro disponibilità. Lui è stato l’ultimo a rientrare, ma ieri l’ho visto bene. Speriamo sia così anche oggi e domani. Io non chiudo mai la porta in faccia a nessuno Ibrahimovic? È un grande campione per importanza tecnica e professionalità. Con il club il confronto è continuo, ma siamo a novembre ed è meglio pensare alle partite che ci aspettano“.

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