Theo Hernandez e Callejon
Spada/LaPresse

Milan e Napoli si dividono un punto nell’1-1 di San Siro: serviva un risultato pieno ad una delle due per scacciare i fantasmi della crisi, ma per entrambe forse c’è ancora speranza

Dopo Atalanta-Juventus, la 13ª Giornata di Serie A prosegue con un altro big match degno di nota: Milan-Napoli. Due squadre in crisi, seppur in posizioni di classifica ben differenti. I partenopei, dopo il famoso ‘ammutinamento’ contro il ritiro punitivo voluto dalla società nelle scorse settimane, sono in netta crisi di risultati con 3 pareggi e una sconfitta nelle ultime 4 gare e la vittoria che manca da oltre un mese (19 ottobre Napoli-Verona 2-0). I rossoneri non se la passano meglio, con una sola vittoria nelle ultime 5 partite, ad una manciata di punti dalla zona retrocessione e, in caso di sconfitta, l’invidiabile record di 8 ko in 13 gare, mai successo nella storia del club.

Theo Hernandez e Callejon
Spada/LaPresse

Una vittoria avrebbe dato fiducia ad una delle due squadre, aprendo ancor di più lo squarcio della crisi nell’altra, ma la situazione è rimasta immutata in entrambi gli ambienti. Dai 90 minuti di San Siro è arrivato un 1-1 non di certo brillante, del quale entrambe le squadre non possono essere contente nè sotto il profilo del gioco nè sotto quello della situazione di classifica, pressochè identica.

Spada/LaPresse

Il Milan parte forte, ma dimostra di non aver trovato ancora la soluzione per far tornare Piatek ad essere la macchina da gol ammirata la scorsa stagione. I rossoneri, privi di Suso bloccato da un virus intestinale, si affidano ad un fumoso Rebic e all’ottimo Bonaventura che pareggia il gol iniziale di Lozano. Buona la prova del solito Theo Hernandez, una delle poche note liete della stagione insieme a Krunic. Bocciato Paquetà, spesso distratto e macchinoso. La squadra nel complesso lotta, seppur a sprazzi, ci prova a cercare la svolta, ma si scontra con le difficoltà offensive che rendono complicato arrivare ai 3 punti.

Massimo Paolone/LaPresse

Il Napoli va ad intermittenza. Quando riesce ad accendersi offensivamente può far male: basta un pallone sporco ad Insigne per colpire la traversa che regala a Lozano il tap-in vincente. Quando però la squadra fatica a giocare negli spazzi sono dolori. La manovra è lenta e macchinosa, gli esterni (grande arma della gestione Sarri) non supportano adeguatamente il gioco e spesso l’attacco short (Insigne-Mertens) scelto da Ancelotti quest’oggi, è facilmente eclissato dai centrali avversari. Il tutto unito a qualche disattenzione difensiva, complice un indiavolato Theo Hernandez sulla sinistra, porta il Napoli a rischiare più del dovuto in qualche occasione.

Un pareggio che scontenta entrambe, ma dal quale sia Milan che Napoli sarebbero potute venir fuori peggio. Per i rossoneri il calendario si fa un po’ in discesa dopo una serie di partite complicate: contro le piccole serviranno punti importanti per risalire la classifica. Il Napoli ha ancora a portata di mano la zona Champions League: in questo caso serve recuperare la tranquillità nell’ambiente e tornare a giocare il proprio calcio, poi i risultati verranno da sè.

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