Balotelli
Claudio Grassi/LaPresse

L’ex giocatore del Manchester City ha raccontato alcuni aneddoti relativi a Balotelli, soffermandosi anche su Mancini e Dzeko

Ha detto addio al calcio giocato a soli 31 anni, ma Micah Richards ne ha eccome di cose da raccontare. Soprattutto riguardo il suo periodo al Manchester City, impreziosito dalla vittoria della Premier League nel 2012.

roberto mancini
Massimo Paolone/LaPresse

Una squadra che parlava italiano, con Mancini in panchina e Balotelli in attacco, un giocatore di cui Richards ha ancora un buon ricordo: Mario è eccezionale, stare in sua compagnia è molto piacevole, un paio di settimane prima dell’incidente con i fuochi d’artificio, ha provato ad accenderli anche a casa mia” le parole di Richards a Sport Bible. “Mi piace perché pensa che tutto sia divertente e non si prende mai troppo sul serio. Mancini? Lavorare con lui era un incubo, è un perfezionista, sembra uno di quei professori con cui hai sempre paura di sbagliare. Ma ha vinto la Premier contro i vari Ferguson e Wenger. E’ stato un risultato incredibile. Per quanto riguarda Dzeko,il nostro attaccante principale era Agüero e Mancini adorava Balotelli, quindi lui non aveva cominciato come avrebbe voluto. Però Edin è stato fantastico ed è uno dei calciatori più sottovalutati in circolazione, basta vedere quello che sta facendo con la Roma“.

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