Romelu Lukaku
Massimo Paolone/LaPresse

Una doppietta di Romelu Lukaku regala 3 punti d’oro all’Inter dopo una gara di grande sofferenza a Bologna: quando sere qualità i nerazzurri rispondono solo con la garra e le gare rischiano di complicarsi

Ormai succede quasi ogni giornata vista l’alternanza fra le due squadre: l’Inter vince e sorpassa la Juventus per qualche ora, in attesa del Derby della Mole di questa sera.

Romelu Lukaku
Massimo Paolone/LaPresse

I nerazzurri trovano tre punti importantissimi, che probabilmente nella passata stagione si sarebbero trasformati in 1 o addirittura in 0. Una vittoria figlia della solidità psicologica, della grinta, della voglia di non mollare mai fino al fischio finale. Il diktat di Antonio Conte insomma, che funziona però solo se Lautaro nel recupero sguscia alla difesa e si lascia andare appena sente il contatto di un ingenuo Orsolini: Lukaku, dopo aver firmato il gol del pareggio in risposta a Soriano, non perdona dal dischetto.

Bologna Soriano
Massimo Paolone/LaPresse

Senza questo episodio probabilmente staremmo parlando di un pareggio, figlio di un’ottima partita del Bologna che si dimostra ancora una volta una squadra solida, ostica, ben messa in campo e in grado di far male nelle ripartenze. Psicologicamente e fisicamente sono due squadre simili, com’è simile il carattere di due allenatori come Mihajlovic e Conte. Un aspetto che all’Inter ha dato particolarmente fastidio in una sorta di ‘muro contro muro’ dal quale è stato difficile venir fuori. È anche vero che Skorupski ci ha messo del suo con diverse parate importanti e due gol sono stati annullati, giustamente, per decisioni arbitrali, ma si ha la sensazione che a volte il gol di qualità, la giocata egoistica del campione, possa rendere la vita dei nerazzurri ben più semplice nelle partite bloccate. Caratteristica che all’Inter, fisica e grintosa, ad oggi manca: e non sempre la garra regala i tre punti.