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L’attaccante italiano ha parlato della sua esperienza in Inghilterra, raccontando anche alcuni retroscena d’infanzia

La nuova vita di Patrick Cutrone è in Inghilterra, con la maglia del Wolverhampton. Un’avventura iniziata in estate, dopo il doloroso addio al Milan, voluto più dalla società che dal giocatore.

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Il giovane attaccante italiano però non si è abbattuto, accettando la proposta dei Wolves per confrontarsi con la Premier League, vivendo così la prima esperienza lontano dall’Italia. Intervistato dal Daily Mail, Cutrone ha parlato di questa avventura oltre Manica, svelando anche alcuni retroscena di quando era piccolino: “quando ero piccolo ero sempre a casa con le mie nonne. E a loro piaceva giocare a calcio. Quindi io mi allenavo a tirare e loro dovevano parare. I miei genitori si arrabbiavano con me, perchè ogni tanto rompevo qualche vaso durante quelle partite. Ma le mie nonne erano ottimi portieri. La mia fede? Sarò sempre milanista. Avevo in camera i poster di Pippo Inzaghi e di Borriello, vedevo su Youtube i video di Van Basten e di Weah. Mi ricordo bene la finale del 2007 vinta contro il Liverpool e per fortuna non molto bene quella di Istanbul nel 2005. L’addio al Milan? Ad un certo punto mi hanno messo in una posizione in cui ho detto ‘ok, devo andarmene’. Non so spiegare bene cosa sia successo, ma dopo che ho parlato con il club ho preso questa decisione. Sapevo che i Wolves mi cercavano e ho immediatamente detto di sì. Nella vita bisogna fare delle scelte e io ho dovuto decidere, nonostante avessi ottimi rapporti con i miei compagni al Milan e sentissi l’amore dei tifosi“.

cutrone italia
Alessandro Tocco/LaPresse

Sulla nuova esperienza in Inghilterra, Cutrone ha ammesso: “è la mia prima esperienza lontano da casa. E ho lasciato il luogo dove sono cresciuto, sono lontano dai miei genitori, dai miei amici, da mio fratello, dai miei nonni, dalla mia fidanzata, quindi non è il massimo. Ma mi stanno vicino anche se sono in un paese diverso. E troviamo il tempo per vederci durante le pause“.