lukaku conte
Massimo Paolone/LaPresse

L’attaccante belga ha parlato in conferenza del suo rapporto con l’allenatore nerazzurro, ammettendo di voler sapere quando non gioca bene

Il rapporto tra Romelu Lukaku e Antonio Conte va oltre il livello professionale, potrebbe essere considerata quasi una simbiosi tra l’attaccante belga e l’allenatore nerazzurro, che non perdono occasione per esaltare l’uno le doti dell’altro.

Romelu Lukaku
Massimo Paolone/LaPresse

In conferenza stampa alla vigilia del match tra il Belgio e la Russia, l’ex United è tornato a parlare di Conte: “sono al 100%. Ho avuto una infiammazione alla punta del piede, ma ora va bene. Mi sento a mio agio sia con l’Inter che con il Belgio. Conte? È più una questione di onestà e quando non gioco bene, voglio che me lo dica. Ho 26 anni e posso ancora migliorare. Anche con Solskjaer il rapporto era buono, ma volevo andarmene. Lo rispetto perché ha rispettato la mia scelta, anche se voleva tenermi. Il razzismo? A Cagliari è stato il momento difficile, i giocatori mi avevano avvertito prima di andare in Italia, la Serie A e la UEFA dovevano fare di più. Puoi alzare un cartello con scritto ‘no al razzismo’ ma devi davvero combatterlo. L’Italia però mi piace, le persone per strada sono molto gentili con me e piace anche alla mia famiglia“.

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