Inter, Marotta fa chiarezza: “lavoriamo per migliorare la squadra. Sfogo Conte? Stessa visione per società e allenatore”

Marotta Claudio Grassi/LaPresse LaPresse/Claudio Grassi

Marotta commenta il duro sfogo di Conte dopo il Borussia Dortmund: il dirigente dell’Inter apre al lavoro in sinergia con l’allenatore per migliorare la squadra a gennaio

L’Inter torna in campo nell’insidiosa sfida contro il Verona a pochi giorni dopo dal ko di Champions League contro il Borussia Dortmund. Intervistato a Sky Sport prima della gara, l’ad nerazzurro Beppe Marotta ha parlato apertamente dello sfogo di Antonio Conte e della linea societaria in vista del mercato di gennaio: “conosco bene Antonio, è un uomo e un professionista severo ed esigente. Ha una cultura della vittoria molto forte. E’ un grande professionista con uno stile di comunicazione particolare. Nel contenuto di quello che ha detto siamo tutti allineati. Si arriva alla vittoria attraverso un percorso graduale e su quello dobbiamo stare attenti. Miriamo tutti alla vittoria, ma ci vuole un attimo di tempo. La prima occasione per migliorare la squadra è il calciomercato di gennaio, dove ci presenteremo per vedere le opportunità. Accanto a questo c’è un insieme di situazioni da migliorare, ma siamo d’accordo con lui e lavoriamo tutti insieme per portare in altro l’Inter.

L’esperienza mi dice che gennaio è un mercato povero, ma ciò non toglie che la nostra intenzione è di migliorare la rosa di comune accordo con l’allenatore e cogliere le opportunità. Ci presentiamo consapevoli di avere una società forte e un allenatore molto bravo, lo dimostra il suo modo di condurre. E’ trasparente nei contenuti. Vedremo cosa succederà“.

L’esperienza è importante, basta che non sia vicina alla fine della carriera. Valuteremo le opportunità. Nell’organico ci vuole un bel mix, che tra l’altro c’è già. L’esperienza non è marcata in quanto pochi giocatori hanno preso parte alla Champions, ma noi abbiamo parlato sempre metaforicamente di questa asticella che si deve alzare, proveremo a farlo con i profili richiesti dall’allenatore. Sono fautore di un lavoro di team in cui ognuno ha il proprio ruolo. Non posso non avvalermi della competenza di altri componenti. Ma questo è un principio che ha ribadito lo stesso Conte in conferenza. La dirigenza propone all’allenatore nomi e cognomi. Propone vari profili. E poi con l’allenatore si valuta insieme. Su questo non ci piove. Poi ci sono delle logiche che sono l’esigenza di creare un team forte di squadra con gli equilibri economici della società. Accontentare Conte? Accontentare Conte significa anche accontentare noi eh“.

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About Mirko Spadaro (17961 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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