Conte
LaPresse/Marco Alpozzi

Vengono fuori i primi dettagli in merito alla lettera minatoria inviata ad Antonio Conte nei giorni scorsi: il mandante parla al plurale e prende di mira Conte, i familiari e anche il preparatore Pintus

Nei giorni scorsi, presso la sede dell’Inter, è stata fatta recapitare una lettera minatoria all’indirizzo di Antonio Conte. La missiva, come riporta ‘La Stampa’, era scritta in un italiano corretto e in forma medio-alta, dettaglio che denota un discreto grado di istruzione del mandante… o dei mandanti. Chi scrive infatti parla al plurale quando minaccia l’allenatore con frasi del tipo: “sappiamo dove vivi… sappiamo chi è tua figlia”. Non solo Conte e i suoi familiari nel mirino. Nella lettera si fa esplicito riferimento anche al nuovo preparatore atletico dell’Inter Antonio Pintus. Ultimo dettaglio: la busta è stata marchiata col timbro dell’ufficio postale di Firenze.

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