Conte
LaPresse/Marco Alpozzi

Antonio Conte non vuole paragoni con il suo primo anno alla Juventus e glissa sull’ipotesi scudetto: l’allenatore dell’Inter vuole una squadra concentrata e compatta a caccia del miglior risultato possibile

Il primo posto sembrava ormai raggiunto, poi Critiano Ronaldo ci ha messo lo zampino permettendo il controsorpasso alla Juventus. È un’Inter che vola ad alta quota, sogna la vetta della classifica e dimostra di poterci stare anche con una rosa ridotta dagli infortuni e i tanti impegni ravvicinati.

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Tano Pecoraro/LaPresse

Ma guai a parlare di scudetto. Antonio Conte glissa sull’argomento e allontana il paragone con il suo primo anno alla Juventus: “per noi l’obiettivo è diventare credibili come squadra e come club, cioè confermare agli avversari che ci siamo messi sul giusto percorso. Ora le cose sono molto più chiare e posso spiegare meglio la mia visione al presidente e ai dirigenti. Quando arrivi puoi dare delle indicazioni parziali, dopo quattro mesi è tutto più chiaro. Come ha detto Gasperini parlare di scudetto oggi è solo un aspetto mediatico. Sappiamo i nostri limiti e ci stiamo lavorando dentro e fuori dal campo. Rispetto al primo anno alla Juve c’è una differenza importante: allora non avevamo coppe e mi potevo dedicare anima e corpo, sette giorni su sette, a cercare quell’impresa. Oggi con la Champions il dispendio d’energia è molto più elevato, la similitudine è solo che anche qui dobbiamo andare sempre a mille all’ora. Appena alziamo il piede dall’acceleratore non vinciamo. Non siamo costruiti per gestire o aspettare”.

Conte poi commenta l’inzio di stagione di Lautaro Martinez: “Lautaro? Ogni volta che parlate bene di un giocatore poi canna la partita. Ha già fatto progressi, ha ancora margini di miglioramento importanti, perché ha 22 anni. Deve ancora imparare a essere più cattivo, più letale su ogni mezza palla-gol che gli capita. E per continuare il suo progresso deve seguire il sacro fuoco. Le notizie di mercato su di lui non sono un problema, ne escono così tante… In questo momento le mie preoccupazioni sono altre”.