Jennifer Lorenzini/LaPresse

L’Inter vince in rimonta contro il Verona chiudendo una settimana di grandi polemiche: Barella risponde alle critiche con il gol vittoria, ma Conte non riesce a cambiare una partita complicata fin dall’inizio

Settimana di grandi polemiche in casa Inter. Le scorie della sconfitta in Champions League contro il Borussia Dortmund, con il successivo sfogo di Antonio Conte, si fanno sentire fisicamente e mentalmente. Anche una partita casalinga contro il neopromosso Verona rischia di diventare dunque complicata, specie se il gioco fatto di grinta e atletismo dei nerazzurri viene meno a causa della rosa corta e dei tanti impegni ravvicinati.

Conte
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L’importante è però portare a casa i 3 punti, la sosta permetterà di recuperare energie. È una vittoria importante quella che l’Inter porta a casa in rimonta contro un ottimo Verona che mette in difficoltà i padroni di casa nel primo tempo, passando subito in vantaggio con Verre su rigore, poi si spegne alla distanza e nel secondo tempo crolla sotto il forcing nerazzurro. Con un attacco da Serie A, con tutto il rispetto per Salcedo e Tutino, gli scaligeri avrebbero avuto modo di rifiatare e magari anche colpire in contropiede e il risultato sarebbe stato differente.

Senza sbocchi offensivi invece l’Inter ha potuto attuare la tattica ‘corrida’: forcing estremo e organizzato alla meno peggio, fatto di cross dentro l’area, tiri ribattuti, occasioni sprecate e anche un po’ di sfortuna. Conte non accenna minimamente a cambiare tatticamente, né la panchina gli permette di pescare qualche carta in grado di far cambiare la partita.

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Corrida sia dunque, seppur senza Toro, vista la prova opaca di Lautaro Martinez, che si divide un’insufficienza con il compagno di reparto Lukaku, macchinoso in zona gol senza palloni giocabili. Prima Vecino e poi Barella tolgono le castagne dal fuoco. Il centrocampista ex Cagliari, criticato dopo il Borussia Dortmund, ha regalato i 3 punti con un gol pazzesco: forse con gente come Barella “non si potrà vincere in Champions”, ma per ora in Italia si può fare la differenza con una giocata di qualità quando dalla panchina non arrivano idee.

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