A Dubai si conclude la stagione 2019: in palio il prestigioso titolo nel torneo delle Rolex Series, con prima moneta record, e la leadership continentale. Migliozzi in corsa per il “Rookie of the Year Award”

Il DP World Tour Championship chiude la stagione dell’European Tour sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, (21-24 novembre), dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni.

In campo 50 concorrenti, i primi della Race To Dubai (ordine di merito) a scalare, tra i quali tre azzurri: Francesco Molinari, 28° in questa graduatoria, Andrea Pavan (29°) e Guido Migliozzi (40°). Tra i top 50 una sola defezione, quella di Tony Finau (39°) che ha lasciato spazio al danese Joachim B. Hansen (51°).

Tanti i motivi di interesse, a iniziare da quelli sportivi, con un titolo prestigioso da conquistare, con la lotta a cinque per l’ambito successo nella Race To Dubai, che designa in numero 1 in Europa, e a quattro per il titolo di “Rookie of The Year”, che vede in corsa anche Migliozzi. E  non mancano quelli economici con l’ottavo e ultimo evento delle Rolex Series, che mette in palio un montepremi di otto milioni di dollari, il più cospicuo del circuito, e una prima moneta di tre milioni di dollari, la più alta in assoluto per l’European Tour.

Cinque per la leadership continentale – Saranno cinque i giocatori che si contenderanno la leadership nell’ordine di merito, dove lo scorso anno dominò Francesco Molinari. Parte da una posizione di privilegio Bernd Wiesberger, tre titoli in stagione di cui due nelle Rolex Series Open d’Itala compreso, al comando con 4.802 punti, ma con gli oltre 2.000 punti riservati al vincitore della gara (su 12.000 totale) può essere sorpassato dai quattro che lo seguono: Tommy Fleetwood (p. 4.079), Jon Rahm (p. 3.898), Shane Lowry (p. 3.613) e Matthew Fitzpatrick (p. 3.320). Tutti, però, dipenderanno dalla posizione dell’austriaco, al quale per divenire il primo giocatore della sua nazione a imporsi nel ranking basterà anche un secondo posto. Da rilevare. comunque, l’ottima condizione di Fleetwood, a segno nel Nedbank Golf Challenge della passata settimana e che sarà in contesa per il successo per il terzo anno consecutivo, dopo essere giunto primo nel 2017 e secondo nel 2018.

La gara – Il quintetto, comunque, non avrà vita facile per la qualità del field che annovera, tra gli altri, Rory McIlroy numero due mondiale, Justin Rose, numero otto, Matt Wallace, Paul Casey, Danny Willett, campione in carica, Victor Perez, Erik Van Rooyen, Sergio Garcia ed Henrik Stenson, due volte sul gradino più alto del podio (2013-2014) come McIlroy (2012-2015). Francesco Molinari non potrà riconfermarsi al vertice europeo, ma cercherà di tornare alla vittoria che gli manca da otto mesi (Arnold Palmer Invitational, 2019, PGA Tour). Ci sarà anche un derby in famiglia con Pavan per la supremazia italiana nel continente con i due che sono separati da appena 30 punti. Si gioca sulla distanza di 72 buche, senza taglio.

Rookie of the Year Award – Guido Migliozzi proverà a prendersi il “Rookie of The Year Award”, riconoscimento che spetta al miglior debuttante della stagione. E’ in competizione con lo scozzese Robert MacIntyre, numero 11 nella money list, con lo statunitense Kurt Kitayama (12°) e con lo spagnolo Adri Arnaus (37°) e un acuto a Dubai potrebbe essere determinante. L’azzurro ha colto due titoli, ma anche Kitayama ha fatto lo stesso e vanta una striscia di piazzamenti migliore. Gli altri due contendenti non hanno invece successi.

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