Ferrari
Photo4/LaPresse

Ferrari nella bufera: un giornalista si schiera dalla parte di Max Verstappen, certe le anomalie nella monoposto del Cavallino

Il Gp degli Stati Uniti si è rivelato disastroso per la Ferrari, con Vettel costretto a ritirarsi all’ottavo giro della gara e Leclerc che non è riuscito a far meglio del quarto posto senza lottare mai con i migliori e riscontrando serie difficoltà. Al termine della gara hanno fatto discutere molto le dichiarazioni di Verstappen, secondo il quale la Ferrari ha avuto problemi in gara perchè non ha potuto imbrogliare come fatto invece nei Gp precedenti.

Ad appoggiare la teoria dell’oladese della Red Bull è adesso un giornalista inglese, che negli anni ’80 e ’90 è stato anche team manager di Williams e Ferrari. Stiamo parlando di Peter Windsor, che sul suo canale Youtube ha così espresso il suo parere: è abbastanza certo, la Ferrari ha fatto qualcosa con la fornitura di carburante. I nuovi regolamenti misurano la velocità della fornitura di carburante in un momento casuale, ma questo è accaduto in qualche modo in Ferrari solo quando la velocità era bassa, quindi, me lo hanno spiegato ed è difficile da credere, ma è vero. Ciò che è meno difficile da credere è che non ha avuto un grande impatto sulla potenza: circa 70 CV. Ciò non riguarda solo le velocità massime, ma accelera anche azione o carico aerodinamico. Forse è meglio che questo sia stato scoperto ora e non nella seconda gara della stagione. Altrimenti, ogni gara avrebbe visto i piloti Mercedes sempre primo e secondo con solo Verstappen che poteva seguirli“.