lewis hamilton
photo4/Lapresse

A tutto Lewis Hamilton: dal bilancio stagionale al divorzio di Valtteri Bottas dalla moglie. Le parole del campione del mondo

E’ giunto il momento del Gp di Abu Dhabi, ultimo round della stagione 2019 di Formula 1. I piloti sono approdati tutti sul circuito di Yas Marina, con Vettel in ritardo a causa della nascita del suo terzo figlio, dove oggi hanno raccontanto le sensazioni con le quali arrivano all’ultimo appuntamento dell’anno.

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È pazzesco pensare che siamo nell’ultima gara! Sotto certi aspetti è una bella sensazione perché è stata una stagione lunga, e sicuramente per noi molto gratificante. È stato un campionato lungo, ma poi ad un certo punti ti dici ‘Ehi, ma è già passata!’. Quando ti fermi e ripensi a quanto fatto, ed è ciò che ho fatto recentemente con Bono (l’ingegnere di pista di Lewis, Peter Bonnington) si è orgogliosi del lavoro svolto come attività di gruppo, e la cosa fantastica è che le nostre teste sono ancora concentrate su come possiamo migliorare. Non c’è un momento che riteniamo perfetto, siamo sempre e comunque intenzionati ad alzare l’asticella, il che non è proprio facile al termine di una stagione come questa. Quindi il nostro obiettivo resta quello di cercare di avere il prossimo anno una stagione ancora migliore, ma non abbiamo idea di cosa arriverà e quali ostacoli dovremo affrontare. Penso che siamo la migliore squadra, un gruppo di persone più unito che mai, il più concentrato e il più preparato”, ha dichiarato Lewis Hamilton a Motorsport.

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Il britannico della Mercedes ha poi voluto fare chiarezza sulle sue recenti dichiarazioni riguardanti le riunioni tecniche, durante le quali Hamilton ha ammesso di perdere l’attenzione molto presto: “diciamo che ho detto qualcosa del genere, ma non ho detto che non presto attenzione, bensì che dopo un po’ di tempo la mia mente inizia ad andare un po’ per i fatti suoi…riassumendo: i meeting potrebbero essere più brevi! Al di là di questo, credo che negli anni si cresca e si impari a conoscersi meglio, così adesso sono in grado di capire se arriva un momento in cui inizio a distrarmi, a quel punto mi allontano per qualche istante e torno più concentrato. Ho messo a fuoco questa tendenza che avevo da quando ero giovane, a scuola, ma ovviamente non potevo uscire dalla classe, quindi la lezione continuava e mi perdevo un certo numero di informazioni. Adesso mi conosco meglio, ed è ciò che mi ha permesso di continuare a progredire: se c’è un problema, mi prendo una piccola pausa e proseguo senza perdermi nulla”.

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Non poteva poi mancare un commento alla notizia del giorno: il divorzio di Valtteri Bottas, annunciato dal finlandese stesso sui social. “Problema legato allo stile di vita dei piloti? Sì, penso che sia molto simile per molti sportivi. Forse nel nostro caso ancora più estremo, considerando che si viaggia davvero tanto, e si è lontani da casa per una quantità enorme di tempo. Questi sono aspetti che rendono molto, molto difficile mantenere una buona relazione. Poi c’è un aspetto che credo accomuni tutti gli atleti, ed è la difficoltà nel cercare il giusto equilibrio tra il tempo dedicato alla tua attività sportiva e il tempo che dovrebbe essere lasciato al riposo e alla vita. C’è chi ci riesce, come Seb, ma io per primo trovo che sia incredibilmente difficile, perché quando ho un obiettivo in testa voglio essere impegnato al cento per cento”.

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Infine sulla nuova generazione di piloti ha concluso:  “non credo che sia un grosso problema al momento, non mi sento affatto vecchio, anzi, mi sento super…leggero sui miei piedi, e più in forma e in salute di quanto non sia mai stato. Certo, quando avevo 25 anni avevo un lungo futuro davanti a me, ma non avevo le conoscenze e l’esperienza che ho oggi. Non esiste un modo accelerato per costruirti l’esperienza e le conoscenze, ogni anno valuto sempre come posso essere più in forma, come posso essere più concentrato, come posso avere più energia, aspetti che si sposano con la mia naturale capacità di fare ciò che faccio. Sono entusiasta che ci siano questi giovani in Formula 1, per me ogni giorno è in realtà un giorno di scuola, quindi un’opportunità per crescere da non sprecare”.

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