piero ferrari
LaPresse/REUTERS

A tutto Pietro Ferrari: dallo speciale ricordo del padre Enzo all’obiettivo futuro del team di Maranello

La stagione 2019 di Formula 1 sta per volgere al termine: domenica 1 dicembre si disputerà il Gp di Abu Dhabi, che chiuderà definitivamente i giochi. Stagione complicata per la Ferrari, con solo pochi risultati soddisfacenti, resa ancora più amara dal disastro di domenica scorsa in Brasile.

Arrivabene e Piero Ferrari
Photo4 / LaPresse

In casa Ferrari però si guarda al futuro, con ottimismo e fiducia: “l’obiettivo è vincere ancora e tornare sul tetto del mondo. Ci teniamo tutti e io come tutti gli altri che qui lavorano duramente tutti i giorni, che sono una grande squadra”, ha dichiarato Piero Ferrari in un’intervista ad Extratime.

LaPresse/Piero Cruciatti

Una sera, quando avevo 16 anni, andammo a cena e poi mi disse ‘vieni con me che devo passare a Maranello’. In realtà non aveva nessuna necessità di venire in ufficio, ma mi prese e mi accompagnò attraverso l’azienda e me la fece vedere. Non c’ero mai stato prima, non mi disse nulla ma io capii che era un segno e che questa azienda sarebbe stata nel mio futuro e nella mia vita. Cosa ha lasciato mio padre? I dipendenti della Ferrari di oggi non lo hanno conosciuto, ma è come se lui fosse ancora lì. Mio padre ha lasciato qualcosa di impalpabile, una sorta di dna dell’azienda per cui chi lavora qui sente un senso di appartenenza, un senso del dovere e il piacere di contribuire a realizzare delle automobili che danno soddisfazione a chi le costruisce e a chi ha la fortuna di usarle, ha aggiunto il vice presidente della Ferrari e figlio del fondatore Enzo.

Se conta di più il pilota o la macchina? Per vincere devi avere il meglio di entrambi: il pilota che non faccia errori e che sappia utilizzare il 100 per cento della prestazione della macchina. E la macchina che dia il 100 per 100 dal primo all’ultimo giro. E anche la squadra, perché anche la strategia è molto importante, come importanti i pit stop e saper utilizzare le gomme al meglio. Oggi c’è una competizione talmente serrata che se non hai il massimo di tutto non riesci a vincere. Noi ci siamo sempre stati dalla prima edizione della F1 ad oggi ed è importante esserci ogni anno, con grande forza d’animo, per provare a vincere. Io spero che la Ferrari come azienda mantenga sempre le due anime. La parte Gt che produce auto sempre più belle e la parte F1 che produce delle vittorie. Era il sogno di mio padre ed è il sogno – ha concluso – di tutti quelli che oggi lavorano qui“, ha concluso.

 

Valuta questo articolo

Rating: 5.0/5. From 1 vote.
Please wait...
INFORMAZIONI PUBBLICITARIE