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Contrattazioni fra lo Stato di San Paolo e la F1 per il futuro del Gp del Brasile: possibile il pagamento di una clausola e il cambio di nome in vista delle prossime edizioni

Neanche il tempo di concludere la gara che l’attenzione si sposta dalla pista alla scrivania. Sul tavolo delle contrattazioni c’è il futuro del Gp del Brasile che verrà fuori dagli accordi che Joao Doria (governatore dello Stato di San Paolo) e il duo Chase Carey (CEO F1) e Tamas Rohonyi (promotore del Gp a Interlagos) stipuleranno nei prossimi giorni. È in programma infatti una riunione decisiva nella quale si discuterà del possibile pagamento di una clausola che San Paolo pagherà per assicurare il futuro di Interlagos. Il Gp inoltre potrebbe anche cambiare nome, lo spiega lo stesso Joao Doria in un’intervista pubblicata dalla ‘Rosea’: “ci riuniremo con Liberty, Chase Carey, Tamas e i rappresentanti della Prefettura di San Paolo. Per quello che dipende da noi, dallo Stato e dalla Prefettura, la F1 può continuare a Interlagos per altri 10 anni: la nostra posizione è chiara, cioè difendere San Paolo e stiamo lavorando per fare questo nella forma più adeguata. La riunione sarà decisiva per la formalizzazione del nuovo contratto. […] Potrebbe anche cambiare il nome dell’evento. Abbiamo già una proposta pronta: GP San Paolo del Brasile. Una novità che fa parte anche della strategia di comunicazione del governo di San Paolo per attirare turisti internazionali. Siamo alla discussione dei dettagli finali con la Liberty, che detiene i diritti della F1”.

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