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Bernie Ecclestone, il sesto titolo di Lewis Hamilton e le accuse di Verstappen alla Ferrari: le parole dell’ex patron del Circus

La stagione 2019 di Formula 1 sta per volgere al termine: si corre oggi in Brasile, infatti, il penultimo Gp della stagione. Verstappen partirà dalla pole position, seguito da Vettel e Hamilton, mentre Leclerc, che ha chiuso al quarto posto le qualifiche di ieri ad Interlagos, partirà dalla 14ª posizione a causa della penalità per la sostituzione del motore.

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Presente ad Interlagos per l’appuntamento brasiliano, Ecclestone ha analizzato la stagione 2019, partendo dalla vittoria del sesto titolo Mondiale di Hamilton: “mi sono congratulato perché ha fatto un grande lavoro. Lewis fa più di qualsiasi altro pilota per la F.1, il suo grande merito è di coinvolgere gente nuova. Il lato negativo è che cattura tutta l’attenzione su di sé, mettendo così la F.1 in secondo piano“, ha raccontato alla ‘rosea’.

Non poteva mancare poi un commento sul talentuoso Leclerc:è la sorpresa dell’anno, non ricordo nemmeno con chi corresse l’anno scorso. Ha avuto la macchina giusta ed è esploso“.

Bernie Ecclestone ha poi aperto una parentesi sul nuovo regolamento, svelando i punti sui quali avrebbe lavorato lui se fosse stato ancora a capo della Formula 1:  “sul cambiamento del sistema di punteggio. Lo avrei mantenuto intatto per la classifica dei costruttori, per ragioni puramente finanziarie, ma avrei spinto per introdurre le medaglie, oro, argento e bronzo. Ovviamente il titolo sarebbe andato a chi avrebbe conquistato più ori. Sarebbe stato senz’altro migliore. Per quest’anno non avrebbe fatto alcuna differenza, ma forse il campionato poteva essere deciso più avanti. Poi un conto è dire “ho vinto 5-6 medaglie”, un conto “ho raccolto 150 punti”“.

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Ecclestone ha poi commentato le accuse di Verstappen alla Ferrari:non penso proprio che abbiano barato: è sempre così, quando uno è più veloce, gli altri dicono che ha dei trucchetti. Forse sono stati solo più abili a interpretare le regole. Su questo punto per esempio Charlie (Whiting; n.d.r.), era bravissimo. Sapeva anticipare i casi“.