binotto
photo4/Lapresse

Mattia Binotto è pronto ad archiviare un 2019 difficile, ma guarda al 2020 con fiducia: la Ferrari è pronta a riscattarsi e con le giuste migliorie permetterà a Vettel e Leclerc di lottare per il Mondiale

Al termine delle FP2 del Gp di Abu Dhabi, ultima gara della stagione di F1, Mattia Binotto si è concesso ai microfoni di Sky Sport per una lunga intervista nel quale ha fatto un recap della sua prima stagione da team principal della Ferrari. Un’annata di certo non semplice, fatta di luci ed ombre sia in pista che fuori: “il 2020 sarà un anno di rilancio, è nei nostri obiettivi e nelle nostre motivazioni. Questa è stata una stagione dura e combattuta, gli avversari sappiamo che sono forti e non stanno dormendo. Il mio primo anno da team principal è stato intenso, non scontato. Ho avuto tante cose da fare, anche salire nel mio ruolo a gennaio è stato tutt’altro che banale, squadra da riorganizzare, da settare. È stato un anno intenso anche con i 90 anni da festeggiare. Inizio di stagione difficile, dopo la pausa estiva un po’ meglio. Piloti da gestire, temi tecnici, temi legali, temi politici, concorde agreement. Sono contento di quello che abbiamo fatto, anche se non vincere per la Ferrari non può essere un obiettivo. Sono contento perchè la squadra sta crescendo nello spirito e nella capacità di sviluppo“.

Andrej ISAKOVIC / AFP

Binotto parla del 2019 come una stagione ‘non da buttare’, ma sulla quale pesa comunque il secondo posto. Piazzamento da migliorare. Ma come? I piloti sono di qualità, serve apportare delle migliorie alla monoposto: “serve la macchina migliore per vincere, serve concentrarsi su questo. Non siamo i più veloci e nemmeno i più affidabili, ma sappiamo quali sono le nostre debolezze e ci stiamo mettendo il massimo impegno. Battere avversari così forti non è un esercizio banale, ma abbiamo il supporto sia del presidente che dell’amministratore delegato. Per ogni ciclo vincente c’è voluta pazienza all’inizio. Il tempo necessario per mettere insieme la squadra, la macchina. Ma c’è ottimismo e vedo la crescita. Questo non vuol dire che vinceremo il campionato il prossimo anno, perchè sarà sempre difficile. Se siamo stati il ‘flop della stagione’ è inutile sconfessare il giudizio della gente, la Ferrari deve avere come primo obiettivo vincere. Abbiamo fatto parecchie pole, ci sono mancate delle vittorie, complessivamente non è una stagione da buttar via.

Siamo fortunati ad avere i due piloti che abbiamo. Uno giovane e talentuoso cresciuto con noi, un investimento, scriverà bellissime pagine della nostra storia, come ha già fatto quest’anno, non si vedeva dai tempi di Michael. Dall’altro lato c’è un Sebastian Vettel cresciuto durante la stagione, lo stimolo di Charles gli ha fatto bene. Sono contento di avere questi piloti.

Per battere la Mercedes serve una macchina migliore e più affidabile, loro hanno la fortuna di arrivare da stagioni vincenti e con una macchina solida. Ma la macchina si consolida con le prestazioni ed è vero che chi insegue si prende qualche rischio in più. Vincere aiuta a consolidare, noi sappiamo cosa fare e dove dobbiamo arrivare“.

Andrej ISAKOVIC / AFP

Un pensiero finale sui miglioramenti legato alla prossima stagione e sullo status dei due piloti: “le nostre debolezze di quest’anno? Siamo lenti nelle curve, ci manca carico aerodinamico. Nel giro singolo in qualifica è meno penalizzante, con gomma fresca utilizzi il grip della gomma, sul passo gara se non hai carico degradi maggiormente la gomma e in gara sei mediamente più lento. Noi abbiamo una macchina veloce che può fare la differenza in qualifica ma manchiamo ancora di carico aerodinamico. Stiamo sviluppando la macchina 2020 da tanto, è a buon punto, dobbiamo lavorare ancora sull’aerodinamica. Abbiamo trovato del carico, rischiamo di perdere il vantaggio sui rettilinei, va trovato il bilancio giusto. Non sapendo cosa stanno facendo gli altri è tutto relativo.

binotto leclerc vettel
photo4/Lapresse

La Ferrari non è meno fragile delle altre macchine. Per quanto riguarda la situazione dei piloti, il prossimo sarà il secondo anno di Charles in Ferrari, ha dimostrato di essere veloci e poter far bene: entrambi possono vincere il Mondiale, ne terremo conto, ne parleremo con loro quando sarà il momento. Terzo posto Leclerc? Doveroso crederci, con una stagione come questa e una vettura come questa è giusto arrivarci, sarebbe un peccato altrimenti. La qualità che mi ha sorpreso di più di Leclerc? La sua fame di vittorie, gli piace correre, guidare e vincere, è fondamentale. In macchina entra per essere sempre davanti per tutto il weekend. Quella di Vettel? Un campione veloce, di grande esperienza, sa come gestire la gomma sulla distanza ed ha tanto da insegnare“.

Valuta questo articolo

Rating: 5.0/5. From 1 vote.
Please wait...
INFORMAZIONI PUBBLICITARIE