Jennifer Lorenzini/LaPresse

Il presidente della Fiorentina ha parlato del rinnovo di Chiesa, soffermandosi anche sulla panchina di Montella

E’ arrivato in Italia per risolvere alcune situazioni spinose, mettendo al centro del proprio viaggio come sempre la Fiorentina. Rocco Commisso lavora senza sosta per riportare in altro la società viola, partendo dai rinnovi dei giocatori cardine a cui non vuole rinunciare.

Jennifer Lorenzini/LaPresse

Primo tra tutti Federico Chiesa, del cui futuro hanno discusso oggi Pradè ed Enrico, padre dell’esterno italiano. Su questo incontro si è soffermato il presidente, esprimendo il proprio pensiero: “Federico Chiesa sa quanto sia importante per noi, sa che da parte nostra e in particolare da parte mia non c’è mai stata una critica, mai una parola negativa contro di lui, però siamo una squadra e bisogna giocare insieme. E’ importante per la città e per i tifosi. L’incontro? Io stavo dormendo, ora vado a lavorare, credo che un giorno di questi parlerò con Enrico perché non lo conosco e non ci ho mai parlato. Alcune cose su questa vicenda sono fake news. Montella? Avrà tempo. Io guardo i punti, non solo quelli di oggi, ma quelli degli ultimi dieci anni. Ci mancano tre punti ed arriviamo a 19, la media più alta degli ultimi dieci anni. Siamo fuori di molto dalla zona retrocessione. Fin dal primo giorno dico che è un fallimento se facciamo come l’anno scorso ma non ho neanche detto che voglio la Champions League. Ci manca una vittoria che non abbiamo ottenuto, forse a Verona dovevamo ottenerla e quel che è avvenuto a Cagliari non mi è piaciuto affatto. Io voglio vincere più di qualcun altro ma non si vince ogni giorno. Alcune cose mi piacciono, altre no. Chiedo grinta. Io non ero il miglior giocatore quando giocavo ma in quattro anni in cui ho giocato non mi è mai mancata la grinta. Se avessero toccato un mio compagno di squadra, come è stato fatto con Pezzella mai avrei fatto mancare la grinta“.

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