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Nel bel mezzo delle discussioni sul nuovo Patto della Concordia, il team principal austriaco ha paventato la possibilità che la Mercedes lasci la Formula 1 dopo il 2020

Un fulmine a ciel sereno, parole davvero sorprendenti che rischiano di creare un terremoto nel paddock. La Mercedes potrebbe non firmare il nuovo Patto della Concordia, che entrerà in vigore dal 2021, uscendo dalla Formula 1 definitivamente.

Wolff e Brown
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Una soluzione drastica paventata da Toto Wolff, che ha fatto ricorso alle maniere forti per mettere Liberty Media con le spalle al muro. La Ferrari ha già firmato il nuovo accordo, prendendosi addirittura la fetta più grossa della torta, ma il team campione del mondo ancora tentenna, per motivi non ben definiti. A lanciare l’allarme è proprio Wolff: “non ci sono garanzie perché il marchio resti in F1 dopo il 2020, ma tutte le indicazioni indicano che ci sarà, anche se non è così scontato come potrebbe sembrare. Siamo nel bel mezzo della discussione del nuovo Patto della Concordia. Ma in quale direzione va il mondo dell’automobile? In quale forma la Formula 1 sarà rilevante come piattaforma di intrattenimento e di innovazione tecnologica? Vogliamo rimanere su questa piattaforma a lungo termine? La Ferrari è in F1 da sempre. Costruisce macchine da corsa e vetture stradali. Ma c’è una visione diversa dei GP: noi siamo tornati e abbiamo vinto tutto. Non abbiamo altro da dimostrare, per cui possiamo andarcene. Entrambe le strategie sono assolutamente plausibili. Se oggi si facesse un sondaggio per scoprire qual è la squadra di Formula 1 che ha più successo, molte persone risponderebbero: la Ferrari. Questo semplicemente perché la Ferrari è stata all’avanguardia e competitiva per 50 anni”.

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Wolff ha poi proseguito: “penso che non si possa vincere sempre e può anche succedere di finire terzo. Certo, con un marchio abituato al successo, devi mantenere realistiche le tue aspettative di puntare in alto, calibrandoti sul fatto che non potrai importi sempre. Non è facile. E dovrei cominciare a convincere me stesso. L’anno prossimo forniremo i motori a quattro squadre considerando anche noi stessi, ma una donna può essere incinta o no. Non esista la mezza incinta. Quindi o parteciperemo alla piattaforma di Formula 1 oppure non ci saremo nemmeno come motoristi“.

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