Hamilton
Photo4/LaPresse

Tutti i numeri di una carriera straordinaria, caratterizzata da sei titoli mondiali e da una serie impressionanti di record e primati

Sei titoli mondiali, un numero impressionante solo a leggerlo. Sei volte campione del mondo, in una Formula 1 che stritola e schiaccia, senza lasciare spazio al minimo errore. Lewis Hamilton è sempre più nella storia, sempre più su in quel gotha del motorsport che adesso vede davanti a lui solo Michael Schumacher.

Hamilton
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Il secondo posto di Austin gli regala il sesto Mondiale in carriera, arrampicandosi a meno uno dal Kaiser e superando Juan Manuel Fangio, fermo a quota cinque. Un successo che arriva a 34 anni 9 mesi e 27 giorni, solo 18 giorni più vecchio rispetto a quando Schumi ottenne il suo sesto titolo il 12 ottobre 2003, all’età di 34 anni 9 mesi 9 giorni. Un’età perfetta per attentare adesso a quello che, solo qualche anno fa, sembra un primato impossibile da raggiungere e che, invece, adesso è solo ad un tiro di schioppo. Hamilton ci proverà sfruttando la superiorità della Mercedes, diventata quest’anno il primo team nella storia a conquistare 6 titoli piloti consecutivi (2014- 2019), battendo la sequenza record della Ferrari (2000-2004). E non solo, visto che il team di Brackley si è anche preso il record di 6 doppiette consecutive piloti/costruttori. Un dominio pazzesco, un binomio perfetto quello tra Mercedes e Lewis Hamilton, capace in questa stagione di ottenere ben 11 vittorie, con ancora due Gran Premi da disputare in Brasile e ad Abu Dhabi.

Hamilton
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E’ il terzo titolo che il britannico riesce a vincere a novembre, dopo quelli arrivati nel 2008 e nel 2014, diventando l’unico pilota della storia con due titoli distanziati di 11 anni (2008-2019). Il confronto con Vettel nell’era ibrida? A dir poco impietoso, visto che negli ultimi sei anni, il tedesco vanta solo 14 vittorie contro le 61 di Hamilton, valse al driver di Stevenage ben cinque titoli mondiali. Un numero spaventoso che permette a Lewis di eguagliare un altro primato di Schumacher, diventando il secondo pilota con cinque titoli per un solo costruttore (Mercedes), gli stessi ottenuti dal Kaiser con la Ferrari dal 2000 al 2004. Numeri impressionanti che testimoniano la grandezza di Hamilton, pilota pazzesco capace di riscrivere tutti i record della Formula 1 antica e moderna. Non resta che attendere l’anno prossimo per aggiornare le statistiche, sognando quel settimo titolo che gli garantirebbe quell’aura reale, di cui solo i miti possono fregiarsi.