Europei Ciclocross 2019 – Splendido argento di Eva Lechner nella prova femminile élite, settima Arzuffi

L’azzurra conquista il secondo gradino del podio al termine di una prova in costante crescita, settima Alice Maria Arzuffi

Il risultato importante era nell’aria, e stavolta Eva Lechner non si è lasciata sfuggire l’occasione: al termine di una prova in costante crescita, l’azzurra replica il successo internazionale del 2014 e conquista la medaglia d’argento nella prova femminile elite degli Europei Ciclocross di Silvelle di Trebaseleghe. Una solida prestazione, quella dell’altoatesina, che regala alla selezione di Fausto Scotti un podio più che meritato.

A conquistare l’oro, in una gara condotta per larghi tratti, è stata l’olandese Yara Kastelijn, che va così a centrare la vittoria più importante della sua ancora breve carriera, completando così un filotto dei Paesi Bassi nelle tre categorie femminili. Seconda, dunque, un’ottima Eva Lechner a 12″ dalla vincitrice, mentre conclude al terzo posto a 26″ l’altra orange, la campionessa uscente Annemarie Worst. Quarta a 1’09” la neerlandese Maud Kapthejns, quinta a 1’16” la belga Laura Verdonschot, sesta a 1’23” la campionessa del mondo, la belga Sanne Cant, che in volata regola l’azzurra Alice Maria Arzuffi (7^).

“Sapevo di essere in forma, forse ho commesso un errore al primo giro quando la Kastelijns è partita, poi però sono riuscita a non perdere terreno” il commento a fine gara della Lechner, che a 34 anni conquista la seconda medaglia internazionale dopo l’argento iridato del 2014. E aggiunge: “E’ fantastico vincere in casa. Il tifo mi ha spinto tantissimo, non mi era mai successo prima”.

UOMINI ELITE

Mathieu Van der Poel non sbaglia. L’olandese piega la resistenza di Eli Iserbyt e del Belgio, portandosi a casa il terzo Campionato Europeo consecutivo. La vittoria di Mathieu non è stata così facile e scontata: l’iridato ha infatti trovato sulla sua strada un Iserbyt in grandissima forma, che fino agli ultimi metri gli ha dato del filo da torcere. Una medaglia d’argento meritatissima. La classe non è acqua, e anche a Silvelle si è vista la superiorità in tutti i campi di Van der Poel, dalla potenza innata all’intelligenza tattica: il neocampione europeo non ha mai perso la concentrazione, dimostrando una tranquillità disarmante fino al momento di attaccare, all’ultimo dei sette giri. Van Der Poel ha vinto una belle battaglie più difficili anticipando Iserbyt, Sweeks (bronzo), Vanthourenhout e Van Der Haar. Chapeau!

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About Ernesto Branca (31001 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 6 ottobre 1989, è un appasionato di sport. Laureato nel 2015 in Giurisprudenza, scrive per SportFair dal 2015.


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