AFP/LaPresse

Il tennista italiano ieri ha perso in singolare contro Shapovalov, per poi imporsi in doppio con Fognini sulla coppia canadese

Giornata da dimenticare ieri per l’Italia, battuta due volte in singolare dal Canada prima di conquistare l’unico punto azzurro in doppio. Prima il ko di Fognini contro Pospisil, poi la sconfitta di Berrettini al cospetto di Shapovalov.

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Una debacle difficile da digerire per il giocatore romano: “sono distrutto, ma possiamo uscire a testa alta. Posso parlare, credo, anche per Fabio. Ho perso per due punti. Non era facile avere la cattiveria giusta per portare a casa anche il doppio. Contro Shapovalov ho giocato bene, su un paio di set point ha servito bene lui. Poi non è un segreto che la mia risposta non sia eccezionale. Ho cercato di venire più avanti, su questo stiamo lavorando. E’ la strada giusta, a volte paga e a volte no. E’ sempre difficile digerire una sconfitta, specie quando difendi i colori del tuo Paese in Davis – le parole di Berrettini a SuperTennis – però non posso davvero rimproverarmi nulla, ho giocato un buon match, in cui ho avuto le mie chance, lottando sino all’ultima palla. E sono tornato in campo a testa alta anche in doppio, riuscendo a cogliere questa vittoria parziale che ci lascia ancora qualche speranza nel girone“.

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