AFP/LaPresse

L’orario notturno della Coppa Davis non va giù neanche a Nadal: il tennista spagnolo rivolge una dura critica all’organizzazione

L’orario notturno della Coppa Davis non piace proprio a nessuno, tant’è che anche Rafa Nadal, idolo di casa e uno dei primi tennisti ad appoggiare l’amico Piquè e il gruppo Kosmos, ha avuto di che lamentarsi. Lo spagnolo ha puntato il dito contro l’organizzazione dei match serali che, a suo dire, iniziano e finiscono troppo tardi: “si comincia l’ultimo match all’una meno un quarto di notte. Questo rende le cose difficili sia per noi sia per il pubblico, che la mattina dopo va a lavorare. Noi giocatori, che finiamo alle 2 del mattino, non riusciamo a dormire prima delle 4,30 del mattino, con tutta l’adrenalina che abbiamo in corpo: e il giorno dopo si gioca ancora“.

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