fognini laver cup
AFP/LaPresse

Fabio Fognini carico ed ironico alla vigilia della Coppa Davis: le parole del ligure a poche ore dall’esordio contro il Canada

Inizia oggi la nuova Coppa Davis firmata Piquè. I tennisti sono a Madrid per le finali del nuovo format del torneo tennistico a squadre e oggi scnderanno in campo gli azzurri per l’esordio italiano contro il Canada. Carico e motivato, Fognini è il trascinatore azzurro e, con Bolelli e Seppi, il veterano della squadra, al fianco di giovani come Sonego e Berrettini.

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Il nuovo format ancora non convince tutti e Fognini non nasconde un po’ di confusione: “è tutto molto diverso dal passato. Giorno dopo giorno ci sto facendo l’abitudine, però sì, c’è una grande confusione, tutte le squadre insieme… non so ancora che cosa pensare. Sarò più preciso dopo la prima giornata ma al momento mi sembra che manchi un po’ di poesia. Un po’ di atmosfera“, ha affermato alla ‘rosea’.

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Dire che siamo favoriti non è esatto: abbiamo una squadra molto competitiva, come forse da tempo non succedeva. Questo però deve motivarci a tirare fuori le unghie ancora di più perché Canada e Stati Uniti sono avversari tosti, forse il nostro è il girone più aperto. Anche negli altri gruppi non si scherza. La Spagna ha Nadal e Bautista, la Serbia ha Djokovic. Poi c’è la Russia. Gli avversari sono tanti e forti, però noi siamo belli“, ha precisato poi il lugure.

Infine non poteva mancare un commento sul suo problema alla caviglia: “al momento tiene. Con Corrado (Barazzutti, ndr) e il mio team s’è deciso di aspettare con l’operazione. Si tratta di un problema meccanico, quindi prima o poi andrà sistemato chirurgicamente. Per ora ho fatto tutto il possibile per evitare l’intervento. Fino all’Australian Open andrò avanti così e se poi tornerò ad avere problemi mi farò operare dopo l’Australia. Anche perché a dicembre ho da fare diverse cose“.