Lo spazio antologico degli East End Studios di Milano si trasforma in un ring reale e metaforico per combattere violenze domestiche, maltrattamenti e femminicidi

Il 16 novembre dalle 18:00 nella suggestiva cornice dello spazio antologico, East End Studios di via Mecenate 84/10 si svolgerà “Codice Rosso”, un evento per le donne nel quale si alterneranno sul ring 16 atlete dilettanti di pugilato e 2 atleti professionisti, per un totale di otto match femminili e un incontro professionistico con l’emergente peso welter Christian Mazzon (2-0).

Nel corso della serata interverranno illustri personalità come Fabio Roia (Magistrato del Tribunale di Milano), l’avv. Silvia Belloni (Consigliere dell’Ordine degli avvocati di Milano), l’avv. Patrizia Pancanti (Membro Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Milano), l’avv. Ettore Traini (Referente Commissione Sport dell’Ordine degli avvocati di Milano) e la Dottoressa Cinzia Mammoliti (Criminologa); professionisti che si sono battuti e si battono tutt’ora affinché la tutela nei confronti delle donne maltrattate possa essere resa effettiva da un sistema giudiziario ed operativo efficiente e tempestivo.

L’evento “Codice Rosso”, organizzato da Antonio e Silene Finelli in collaborazione con Opi Gym Milano e patrocinato dal C.O.N.I., dall’Ordine degli Avvocati di Milano, nonché dalla Federazione Pugilistica Italiana ha come obbiettivo quello di informare e spiegare alla gente comune il contenuto di questo nuovo, importante testo di legge e di dimostrare come le donne non debbano necessariamente subire; che sul ring come nella vita possono reagire, difendersi e conservare la propria dignità, la quale non dovrebbe mai essere calpestata da alcun individuo.

La decisione di associare il pugilato ad un testo di legge così delicato nasce dall’insegnamento fondamentale di questo sport, ed ovvero parafrasando le parole dell’immenso Muhamamd Ali, che non c’è nulla di male a cadere sul ring o fuori, ma è sbagliato rimanere a terra. Reagire, combattere, difendersi oggi è possibile grazie a personale competente e a questa legge che è il primo passo per combattere la violenza contro le donne, che rimane solo l’ultimo rifugio degli incapaci.

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