adriano malori
LaPresse/Fabio Ferrari

La rinascita di Adriano Malori: l’ex ciclista si racconta in un libro. Dalle cadute alla nuova vita

E’ un Adriano Malori sincero e grato, quello che racconta la sua disavventura nel libro “Rialzati”, scritto con Andrea Schianchi. L’ex ciclista italiano è stato protagonista di una caduta tragica nel 2016 in Argentina dopo la quale in ospedale gli avevano dato pochissime speranze per il futuro. Adesso, dopo 3 anni da quello spaventoso incidente, Malori si racconta in un libro che manda un messaggio “di speranza. Mai mollare è un slogan abusato e banale. Però nei momenti nerissimi è l’unica cosa da fare. La depressione è accucciata in un angolo, cani neri pronti a divorarti. Devi trovare la forza per risalire la corrente, si può fare“, ha raccontato alla ‘rosea’.

adriano malori
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Ai miei amici dico che ora mi faccio una bella risata quando non trovo un tavolo libero al ristorante, prima ne facevo un dramma. Oppure ero capace di urlare come un matto perché un meccanico sbagliava le gomme da montare. Durante la mia riabilitazione ho visto bambini lottare per alzare un braccio, e lo facevano da quando erano nati. Ecco, cose così ti aprono gli occhi“, ha aggiunto.

adriano malori
LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

L’ex ciclista, che dopo l’incidente del 2016 ha provato a tornare a gareggiare, dovendo però arrendersi definitivamente dopo una seconda caduta, ponendo fine alla sua carriera, nel suo libro ha voluto dedicare un pensiero a Pantani e a Scarponi: “il Panta mi ha illuminato, se chiudo gli occhi mi rivedo bimbo: io a saltare sul divano mentre lui vola sul Galibier al Tour 1998. Di Michele… Ho tanti ricordi bellissimi, spesso penso a lui: rido e piango nello stesso istante. Rido perché lui ti metteva sempre di buonumore; piango perché…, ha concluso Malori, che adesso ha iniziato una nuova vita nel ruolo di preparatore.

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