antonio conte

Alla vigilia di Borussia Dortmund-Inter, Antonio Conte si dice pronto a giocarsela a viso aperto: la gara è decisiva per il passaggio del girone, ma i nerazzurri non adotteranno una tattica difensiva

Il Barcellona sembra destinato al passaggio del girone grazie ai suoi 7 punti che potrebbero diventare 10 nella gara contro lo Slavia Praga, subito dietro Inter e Borussia Dortmund, entrambe a 4 punti ma con i nerazzurri vincitori dello scontro diretto casalingo. La ‘rivincita’ a campi invertiti fra Borussia Dortmund e Inter assume dunque grande importanza: chi vince è padrone del proprio destino e non sarà obbligato a fare l’impresa contro il Barcellona per agguantare gli ottavi.

Antonio Conte
Marco Alpozzi/LaPresse

All’Inter andrebbe bene anche un pareggio, visto lo scontro diretto a favore, ma per non complicarsi la vita Antonio Conte lascia da parte calcoli e difensivismo provando a giocarsela anche in trasferta: “è una partita importante, noi e il Borussia siamo a pari punti, il Barcellona ha già ipotecato un posto. Noi siamo stati bravi a vincere in casa, sappiamo benissimo le difficoltà di domani, affrontiamo un club forte e collaudato, che fa la Champions da tanti anni. L’ambiente sarà molto caldo, elettrico, sappiamo bene cosa il tifoso del Dortmund riesce a trasferire al calciatore. Per noi sarà importante giocare con personalità, veniamo qui a giocarci la partita.

La nostra mentalità è giocare ovunque, credo che le sei vittorie in campionato dimostrino come per l’Inter non faccia differenza in casa o in trasferta. Se sarà una gara difensiva, sarà solo perché il Borussia ci avrà costretto a farla. Ma chi si aspetta una partita solo in un’unica direzione da parte nostra, è sulla strada sbagliata. Non è quello che vogliamo proporre, non è quello su cui stiamo lavorando. Dovremo essere bravi nei momenti di sofferenza, poi sappiamo cosa fare. Veniamo qui per crescere ulteriormente, come fatto a Barcellona

antonio conte
Tano Pecoraro/LaPresse

E’ anche una questione di caratteristiche, non abbiamo grandi giocatori di ripartenza, le nostre occasioni dobbiamo costruircele. La nostra mentalità è quella di far sempre male all’avversario col pallone tra i piedi, andiamo sempre in verticale. Anzi, ci andiamo fin troppo, ogni tanto un po’ di melina non farebbe male. Il mini ciclo? Incrocio le dita: prima dell’ultima sosta perdemmo proprio la sesta e la settima partita… Ma la Champions dà grandi stimoli, è adrenalina, fa trovare energie nel serbatoio. Sensi? E’ recuperato, è al terzo allenamento completo con noi, i primo l’ha fatto alla vigilia di Bologna. E’ a disposizione, devo ragionare se e come impiegarlo, se dall’inizio o durante la partita”.