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Niklas Bendtner ha raccontato un particolare episodio della sua adolescenza che ruota attorno alla figura enigmatica dell’amico ‘Silas’: notti brave fra stupefacenti e un tentativo di molestie

Il ‘The Sun’ ha spoilerato un particolare aneddoto contenuto nell’autobiografia di Niklas Bendtner. Il racconto risale alla notte di San Silvestro del 2003, quando il calciatore ex Juventus aveva appena 16 anni. Un suo amico, chiamato col nome fittizio di ‘Silas’ (ma che esiste davvero) gli offrì delle sostanze stupefacenti, forse cocaina secondo Bendtner, o magari del caffè… i ricordi sono alquanto vaghi.

Rifiutata la proposta, la serata va avanti fino a tardi e il risveglio la mattina seguente è alquanto brusco, con le mani di ‘Silas’ dove non sarebbero dovute essere: “è stata una serata esagerata. Silas del resto mi ha già visto con diverse ragazze, quindi sa che sono uno ‘sparatutto’. Tuttavia, mi sveglio percependo che sta per giocare con il mio… coso. Allora rispondo come farebbe qualsiasi adolescente eterosessuale. Non l’ho picchiato né aggredito ma ricordo bene di averlo rimproverato in modo furioso. Come un pazzo. Mi sono rivestito e da allora non l’ho voluto né vedere né sentire. Adesso vive nell’alta società. Ma pur essendo nel jet-set non ha mai confessato chi è. Vive nella falsità e nella bugia. Con tanti scheletri nell’armadio”.