Roberto Bautista Agut
AFP/LaPresse

Bautista Agut ha svelato un retroscena sulla sua partecipazione alla finale di Coppa Davis: il tennista iberico è tornato, dopo la morte del padre, per aiutare i compagni a vincere

La Spagna ha vinto la prima edizione della Coppa Davis con il nuovo format, organizzata in quel di Madrid davanti al pubblico amico. Un vero e proprio trionfo, nel quale è presente una storia che vale la pena di essere raccontata. Bautista Agut ha rischiato di non prendere parte alla prima finale di Coppa Davis della sua carriera a causa della morte improvvisa del padre durante la competizione.

Bautista Agut
AFP/LaPresse

Il tennista ha lasciato la competizione volando a Castellon de la Plana per stare vicino alla sua famiglia, salvo poi fare ritorno per la finale, quando la Spagna ha avuto bisogno di lui, vincendo il primo match contro Auger-Aliassime: “quando ho ricevuto la chiamata ero ad un’ora di Madrid. Avevo già deciso. Stavamo mangiando qualcosa quando il dottore ha chiamato Pepe e gli ha detto che la squadra era un po’ scombussolata, che forse avevano bisogno di me per domenica. Dopo tutto il supporto ricevuto dalla squadra ho deciso di fare loro domenica una sorpresa. Non avevo pensato di giocare perché non ero nelle condizioni giuste, né dell’animo né del tennis. Ho iniziato ad allenarmi un po’ come potevo. Ho dormito dalle due e mezzo alle nove.

Sapevo dentro di me che avrei giocato la finale, senza nemmeno averlo chiesto al capitano. Bruguera mi ha domandato come mi sentivo e se volevo giocare. Mi sono allenato e ho combattuto per tutta la mia vita per avere la possibilità di giocare una finale di Coppa Davis. E’ stato molto emozionante, non ho mai provato una sensazione del genere in vita mia. Il pubblico di Madrid è sempre stato esemplare ed è stato fondamentale per superare le eliminatorie. La testa deve stare in partita, devi allontanarti da tutto ciò che è personale”.

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