Berrettini
AFP/LaPresse

Il tennista italiano si prepara per la sfida di questo pomeriggio contro Federer, un match da dentro o fuori dopo la sconfitta all’esordio contro Djokovic

Sia per Berrettini che per Federer, quella di oggi sarà una partita da dentro o fuori. Dopo la sconfitta all’esordio, per entrambi è tempo di vincere per rimanere aggrappati alle ATP Finals di Londra.

Roger Federer
AFP/LaPresse

Per l’azzurro non sarà facile avere la meglio sul proprio mito, anche se spera che questa volta vada diversamente rispetto al tremendo ko di Wimbledon 2019. Intervistato alla vigilia del match con King Roger, Berrettini ha sottolineato: “Federer resta l’avversario più incredibile, perché usa così tante variazioni che a un certo punto ti fermeresti a guardarlo per chiedergli come fa. Sarà una grandissima emozione rigiocare contro di lui, tatticamente è difficile programmarla, dovrò concentrarmi su servizio e dritto. E imparare, come sempre. Non è facile gestire così tanto tempo insieme con i giocatori che ti hanno ispirato, il fatto che abbia parlato con Roger, Rafa e Nole della mia stagione, degli allenamenti, di dove farò la preparazione o delle vacanze e che loro mi abbiano risposto con le loro storie quotidiane sui figli, sulla famiglia, sul matrimonio è qualcosa di davvero strano ma che mi riempie di gioia. E mi rende orgoglioso del lavoro che ho fatto. La sconfitta di Wimbledon? In quella partita non ero mai stato me stesso in campo, questa volta sarà diverso e cercherò di presentarmi nella forma psicofisica migliore, vediamo cosa succede”.

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