Conor McGregor
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Conor McGregor pronto a tornare in UFC a gennaio: possibile match contro Donald ‘Cowboy’ Cerrone. Il fighter irlandese lancia però la sfida a Khabib Nurmagomedov

Il prossimo 18 gennaio, alla T-Mobile Arena di Las Vegas, Conor McGregor farà il suo ritorno in UFC. Il fighter irlandese, fuori dai radar (sportivi) dopo la sospensione in seguito alla rissa post match contro Khabib Nurmagomedov, è carico a mille nonostante il suo avversario per ora resti segreto: “so chi è, c’è già l’accordo, ma se lo dico ora l’Ufc che è una compagnia di furbi me lo cambia. Chiedete a loro chi è, a me non frega nulla”, ha spiegato ‘The Notorious’.

Cowboy Cerrone Conor McGregorScartata l’idea Frankie Edgar, i profili più accreditati ad essere lo sfidante del campione irlandese sono quelli di Justin Gaethje e soprattutto ‘Cowboy’ Cerrone. Quest’ultimo su Instagram ha lasciato un dettaglio che non è passato inosservato postando la foto del ‘Proper Whiskey’, prodotto dallo stesso Conor McGregor, e la scritta “ho bisogno di aggiungere altro?“.

Nel corso di una conferenza stampa tenuta a Mosca però, il fighter di Dublino ha ovviamente tirato in ballo Khabib Nurmagomedov davanti ai media di casa. McGregor ha spiegato di volere il rematch contro ‘The Eagle’ e di essere pronto ad affrontarlo a casa sua, con tanto di ‘insulto razzista’ finale: dopo l’incontro di gennaio voglio combattere qui col vincitore della sfida tra Ferguson e Nurm… Nurmagov… manco riesco a pronunciare il suo nome ma chi se ne frega di come si chiama. Con combatterò ancora, e ci arriverò fresco, carico, senza infortuni, alcol o altre influenze. La gente se lo merita. Non vuole combattere a Mosca? Ma non rappresenta questo paese o no? Non ne sono sicuro. L’avete mai visto portare la bandiera russa con lo stesso orgoglio con cui io porto quella irlandese? Lui scappa da un incontro a Mosca, un incontro che tutti vogliono, persino suo padre. La verità è che non vuole rischi, e un uomo che evita i rischi non conquisterà mai nulla. L’ultimo incontro l’ha vinto contro un ex peso Piuma che io ho buttato giù in 90 secondi (Poirier, ndr). E lui ci ha messo tre round. […] È nella natura dei daghestani fuggire, ogni russo, ogni ceceno lo sa. E Khabib fa proprio così. Glielo dirò chiaramente: puoi scappare, non nasconderti. Un nuovo incontro tra noi è inevitabile. Ma per ora scordatevi di lui, io torno tra 12 settimane”.