nicchi
LaPresse/Bovo Matteo

Il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri ha parlato degli episodi dell’ultima giornata di campionato, soffermandosi sul braccio di De Ligt

L’ottava giornata di Serie A non si è ancora conclusa, ma le polemiche non mancano per gli episodi avvenuti durante il week-end. In particolare quello di Juventus-Bologna, dove l’arbitro non ha sanzionato con il calcio di rigore un braccio di De Ligt.

De Ligt
Jennifer Lorenzini/LaPresse

Sulla questione si è soffermato Marcello Nicchi ai microfoni di Radio Anch’io lo Sport sulle frequenze di Radio Uno Rai: “gli arbitri stanno lavorando bene, applicando regolamenti che non piacciono a tanta gente e che anche a noi non entusiasmano. Tanti addetti ai lavori non conoscono il regolamento e questo è un problema. Non si capisce quando gli arbitri possono o non possono andare al VAR. Ognuno di noi ha dei ruoli ma vedo comportamenti, anche in campo a fine partita, che sono dei boomerang per tutti. Si protesta troppo e si dà il cattivo esempio. Per ciò che riguarda il fallo di mano quando il braccio è largo è rigore al 99%. Quello di De Ligt invece non è mai rigore e non si può pensare che si applichino le regole in base al colore della maglia. Chi pensa questo è bene che non vada più allo stadio. Quando la palla sbatte nel braccio di un giocatore, anche scomposto, ma viene fatta prima una giocata, allora non è rigore. Tocca prima la palla“.

Gasperini
Fabio Rossi/Lapresse

Nicchi si è soffermato anche sui rigori concessi alla Lazio nel match con l’Atalanta, episodi che hanno fatto infuriare Gasperini: “quelli sono due rigori sacrosanti, lo dice il regolamento. Non possiamo sindacare sulla forza del pestone. Il calcio di rigore è stato dato e rivisto, le sanzioni devono essere accettate e gli allenatori ci devono dare una mano, conoscendo bene il regolamento. Non ha senso fare tutte queste polemiche. Sospendere Samp-Roma per cori razzisti? No, Maresca ha attuato il protocollo. Il questore deve sospendere la partita dopo il terzo richiamo all’interno dello stadio“.