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AFP/LaPresse

Danilo Gallinari pronto all’esordio con gli Oklahoma City Thunder: le sensazioni dell’azzurro alla vigilia ella preseason

Manca sempre meno per la nuova stagione di NBA: lo spettacolo della palla a spicchi americana è ormai alle porte ed i giocatori sono stati protagonisti dei tradizionali media day che anticipano la preseason. Tra coloro che hanno raccontato le loro sensazioni in vista della nuova stagione, c’è anche l’italiano Danilo Gallinari, pronto ad una nuova avventura con gli Oklahoma City Thunder dopo l’addio ai Los Angeles Clippers.

Sono felice di questo nuovo capitolo, pronto a cominciare. Il primo obiettivo è quello di creare la giusta chimica tra giovani e veterani. Il giusto mix, trovare la chiave per costruire da subito il giusto spirito di squadra. Arrivo dalla mia miglior regular season in NBA? Quando stai bene è sempre una grande stagione. Il segreto è quello, riesci a gestire gli impegni, il calendario diventa meno pesante. Riesci a cambiare il modo di affrontare gli avversari. A questo poi ai Clippers si è aggiunta anche una componente dovuta alla stagione vincente con la squadra: quelle sono le chiavi per goderti una grande annata. Cosa posso dare a OKC? Sono sempre stato un giocatore in grado di adattarsi ai compagni e di prendere dalle difese avversarie ciò che mi viene concesso. Una duttilità che non voglio perdere e che spero possa essere determinante anche qui ai Thunder”, ha dichiarato il Gallo.

L’Europa è una grande scuola che ti prepara al meglio per affrontare il mondo NBA, ma qui è tutto diverso. Un ritmo diverso, veloce, tante partita una dopo l’altra, contro avversari che non hanno eguali: questo è ciò che rende la NBA il miglior campionato al mondo. Io penso agli States da quando avevo 16 anni, da quando i primi scout sono venuti a vedermi. Mio padre cercò il più possibile di tenermi a riparo, di farmi crescere tranquillo. È stata la figura che al mio fianco ha fatto la differenza. Negli anni a seguire poi si è generata sempre più attenzione attorno a me e lì ho sfruttato l’occasione per prendermi il mio spazio anche in NBA. I ragazzini del 2019 sanno tutto della NBA, la conoscono meglio del campionato italiano. Bargnani è stato il nostro apripista e l’esempio da seguire, ma quando sono arrivato qui non avevo molti riferimenti. Anche a livello di partite: prima in Europa si giocava molto meno, adesso sono in campo quasi quanto noi. È un mondo diverso, molto più globale: in Italia, così come nel resto del mondo, la NBA è diventata una delle leghe più seguite”, ha concluso l’azzurro