Enes Kanter
Credits: Instagram @Eneskanter11

Enes Kanter aggredito e minacciato fuori da una moschea vicino Boston: il cestista dei Celtics identifica i suoi assalitori come uomini del dittatore turco Erdogan

Brutto episodio capitato ad Enes Kanter al di fuori di una moschea vicino Boston. Il centro dei Celtics, conclusa la preghiera del venerdì insieme al compagno di squadra Tako Fall, è stato aggredito e minacciato al grido di ‘traditore’ da due uomini al di fuori del luogo di culto. Sui social Kanter ha spiegato: “sono scagnozzi di Erdogan che mi hanno attaccato e minacciato dopo la preghiera del venerdì. Il governo turco non mi lascia praticare la mia religione liberamente nemmeno qui in America”, ribandendo al Boston Globe: “mi hanno chiamato traditore, mi hanno insultato sia parole che a gesti, mi hanno detto che non dovrei essere qui”.

Kanter è da diversi anni considerato un terrorista per la Turchia, suo Paese d’origine, che gli ha anche revocato il passaporto ed ha emesso un mandato di cattura internazionale nei suoi confronti. Il motivo? La denuncia dei soprusi del governo dittatoriale di Erdogan, verso il quale è da sempre fiero oppositore.