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Draymond Green torna a parlare dell’alterco avuto con Kevin Durant durante la sfida dello scorso anno contro i Clippers: ‘D-Money’ ammette di aver esagerato

La passata stagione in casa Warriors è stata tutt’altro che tranquilla. La pressione di doversi riconfermare per il terzo anno consecutivo era alta, gli infortuni hanno limitato fortemente il roster, il livello delle avversarie ha fatto il resto. Nel corso dell’anno è anche venuta fuori qualche tensione di troppo. L’episodio che ha coinvolto Draymond Green e Kevin Durant, arrivati quasi alle mani, è stato il più eclatante.

Intervistato di recente in merito a quanto accaduto la scorsa stagione, Draymond Green ha ammesso di aver sbagliato: “ai tempi non volevo scusarmi perché mi chiedevano loro (la franchigia, ndr) di farlo, ma volevo farlo solo quando avrei capito di aver sbagliato. E ho sbagliato. Ero io quello in torto. Quando ho superato la mia testardaggine e ho accettato di aver torto mi sono sentito pronto a lasciarmi alle spalle quanto accaduto e ad andare avanti. Pensavo di aver perso la fiducia di Durant. Come avrei potuto fare per riguadagnarmela? Perché io a Kevin volevo e voglio davvero bene. Per me lui è come un fratello. Il fatto di non sapere come si sarebbe sviluppato il nostro rapporto mi dava molto fastidio. Vedevo nel suo volto un’espressione che non avevo mai visto: gli avevo fatto del male. Come potevo rimediare? Quando ho letto che ha detto di non essersi sentito davvero uno di noi, di non far parte del nostro gruppo, di sentirsi diverso… beh, quello mi ha dato fastidio. Perché lui era uno di noi”.