Lorenzo Insigne
Cafaro/LaPresse

Napoli e Atalanta si divino un punto fra bel gioco, 4 gol e tante polemiche nel finale: Atalanta solida e cinica, per i partenopei altri due punti persi

Un particolare mercoledì sera di Serie A si apre con una gara intensa, divertente e aperta per 98 minuti. Recupero ‘insolito’ per una partita di calcio, dovuto alle lunghe polemiche che Napoli-Atalanta si è portata dietro. Una gara ricca di spettacolo, al di là dei 4 gol segnati, divisi equamente nel 2-2 finale che premia l’Atalanta e scontenta il Napoli.

Josip Ilicic
Cafaro/LaPresse

I bergamaschi si confermano una splendida realtà. Due volte sotto nel punteggio, due volte in grado di rimontare affidandosi alla sua idea di calcio, offensivo e di qualità, al San Paolo, contro il Napoli: roba non proprio da tutti. I due gol, va detto, sono arrivati grazie a degli episodi: il primo su papera di Meret, il secondo dopo un clamoroso contatto in area fra Llorente e Kjaer, non sanzionato dal Var, che ha dato origine al contropiede finalizzato da Ilicic.

Napoli-Atalanta
Cafaro/LaPresse

Dall’altra parte il Napoli mastica amaro. Una partita ben giocata dai ragazzi di Ancelotti, nonostante qualche momento di blackout, forse anche comprensibile contro quest’Atalanta. I partenopei regalano sprazzi di bel gioco a intermittenza con Callejon, Insigne e Fabian Ruiz, e sembrano aver ritrovato anche il miglior Milik, in gol e più volte vicino alla doppietta personale. L’episodio finale ha inciso fortemente sull’esito della gara, ma in un modo o nell’altro, il Napoli ha totalizzato appena 9 punti nelle ultime 5 gare, un bottino troppo esiguo per puntare allo scudetto. Ad oggi sono 7 i punti in meno dell’Inter, eventualmente 8 quelli dalla Juventus in caso di vittoria. Rischia di essere l’ennesima stagione bella e inconcludente.