marc marquez
AFP/LaPresse

Lo spagnolo ha analizzato la vittoria ottenuta a Phillip Island, soffermandosi sulla battaglia con Viñales e sulla sua fame di successi

Cinquantacinque vittorie in MotoGp, superando anche Mick Doohan, ottantuno in totale con quattordici podi consecutivi in stagione e diciassette gare in testa. Numeri pazzeschi quelli di Marc Marquez, che continua a dominare in lungo e in largo il Mondiale di MotoGp, dopo averlo vinto aritmeticamente in Thailandia.

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Lo spagnolo si impone anche a Phillip Island, precedendo sul traguardo Cal Crutchlow e Jack Miller, dopo aver lottato fino alle ultime curve con Viñales, caduto nel tentativo di sorpassarlo. Nessuna Yamaha sul podio, ma Marquez ai microfoni di Sky Sport non rinnega il proprio pronostico: “Viñales ha fatto paure nelle prove libere, io ho pensato di rimanere dietro di lui in avvio di gara, per poter poi provare a vincere la fine. Quando ho visto che stava calando la sua gomma, ho cominciato a pensare alla vittoria. Quartararo ha scelto la dura e ha fatto fatica in partenza, noi con la morbida siamo andati meglio e questa scelta ci ha premiato. Un controsorpasso di Viñales? Me lo aspettavo, ma sono andato subito all’interno alla 10 e, se mi avesse sorpassato lì, ci avrei provato in rettilineo. Non mi sono accorto della sua caduta, l’ho saputo dopo aver tagliato il traguardo. Io sono umano e posso essere battuto, oggi ho rischiato al massimo perché il Mondiale ormai è terminato. Il team ha la stessa fame che ho io, questo si contagia. Io ogni singola gara provo a dare il 100%, non mi risparmio mai“.