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Dieci curiosità da conoscere relative al Gran Premio del Giappone, sedicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp

Il prossimo fine settimana si svolgerà una delle più affascinanti gare in calendario, il Gran Premio del Giappone in programma sul circuito del Twin Ring Motegi, sedicesimo appuntamento del Mondiale per il Ducati Team e per le scuderie rivali. Ecco i 10 dati essenziali da sapere:

  • La prima volta in assoluto che la Ducati è salita sul podio della MotoGP è stata nel 2003, al GP del Giappone che allora si svolgeva sul circuito di Suzuka. Fu Loris Capirossi a conquistare la terza posizione.
  • 3 delle 8 vittorie ottenute da Capirossi con la Ducati sono state al Twin Ring di Motegi, e tutte consecutive, dal 2005 al 2007.
  • Dovizioso non solo ha vinto in Giappone con la MotoGP, ma nel 2004 è anche salito sul gradino più alto del podio in 125, partendo dalla Pole Position.
  • Quando mancano ancora quattro GP da disputare, con 100 punti in palio, Dovizioso è a  46 punti dalla sua migliore stagione in MotoGP, che è attualmente quella del 2017 in cui ha raccolto un totale di 261 punti.
  • Nel 2007 Casey Stoner è stato proclamato campione del mondo proprio su questa pista dopo aver terminato sesto. Quella gara fu vinta dal suo compagno di squadra, Loris Capirossi.
  • Motegi è l’unica pista in cui Dovizioso ha raggiunto la Pole Position in MotoGP in tre diverse stagioni, nel 2010, 2014 e 2018.
  • Uno dei podi che Danilo Petrucci ha ottenuto in MotoGP è stato proprio in questo circuito con la terza posizione nel 2017 alla guida della Desmosedici GP del Pramac Racing Team.
  • Questa sarà la ventesima volta che Motegi ospiterà una gara del motomondiale. La prima volta è stata nel 1999 e da allora il circuito è sempre rimasto in calendario. Dal 2000 al 2003 si è corso con il nome di GP del Pacifico e dal 2004 è stato ribattezzato GP del Giappone.
  • Il circuito di Motegi si chiama Twin Ring perché unisce due circuiti che condividono tuttavia solo il rettilineo box.
  • Motegi è una cosiddetta pista ‘stop & go’ perché ha sei punti di accelerazione seguiti da sei punti di frenata forti. È il circuito in cui viene utilizzata di più la prima marcia, fino a tre volte.