Moratti
Jonathan Moscrop

L’analisi di Moratti: le parole dell’ex presidente nerazzurro alla vigilia del derby d’Italia tra Inter e Juventus

Domani sera si disputerà al San Siro il primo Derby d’Italia della stagione 2019/20: l’Inter ospiterà la Juventus per un match ricco di spettacolo. In tantissimi non vedono l’ora di seguire quest’importante partita, tra questi c’è anche l’ex presidente nerazzurro Moratti: “è il derby d’Italia perchè sono le due squadre con la maggior tradizione di vittorie, soprattutto quando è stata coniata questa definizione negli anni 50. Poi perchè c’è sempre stata una rivalità fortissima, non so bene il perchè, fra la Juve e l’Inter. Così è diventato un vero e proprio derby fra le due tifoserie“, ha affermato ai microfoni di Dribbling.

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LaPresse/Spada

Il ricordo più bello dei derby d’Italia? A Milano, mi sembra nel 54, l’Inter vinse 6-0. Ricordo bene la festa di quel giorno. Fra l’avvocato Agnelli e papà c’era una vera amicizia e un buon rapporto. Un aneddoto particolare? Papà stava comprando Charles ma gli venne un infarto. Poi chiamò Gianni Agnelli, che punzecchiandolo disse che avrebbe offerto di più dell’Inter per l’attaccante gallese. Adesso è tutto diverso. La Juve è in mano ad Andrea, molto bravo, ma è diventata una vera e propria azienda. Qui c’è una famiglia cinese, ancora in crescita. Non ci sono più i sentimenti di una volta e poi c’è stato di recente ‘calciopoli’, che ha fatto diventare tutto differente“, ha continuato durante il programma di RaiDue.

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LaPresse/De Grandis

L’Inter ci ha guadagnato, e anche tanto, con gli arrivi di Marotta e di Conte. Quest’ultimo ha grande voglia di dimostrare, anche alla stessa Juve, di essere sempre il migliore. Conte è uno che non molla: terrà la squadra sempre in tensione e farà vivere ai tifosi una stagione importante sino alla fine. Io e la mia famiglia ci sentiamo sempre parte della storia dell’Inter, anche ora che non c’entriamo niente con la società. Vedrò la gara di domani allo stadio, con qualcosa dell’Inter addosso“, ha affermato ancora.

Con Mourinho c’è una gran bel rapporto. Ai tempi si puntava a far bene e c’era grande carica. Poi è rimasto fra noi grande affetto. La situazione Icardi? Credo che non sia stata gestita al meglio. La Juve di Sarri mi piace. Non è facile arrivare in una squadra che ha vinto tanto. Il tecnico è coraggioso e sta cercando di portare le sue idee alla Juve: per me sta lavorando bene. Questa scelta della Juve di puntare su Sarri e’ stata coraggiosa: vuol cambiare gioco, anche in funzione della Champions League. Pure la mossa Cristiano Ronaldo mi ha meravigliato molto: è stata una mossa fantastica“, ha concluso.