LaPresse/Alfredo Falcone

Il giocatore azzurro ha parlato dopo la sconfitta subita dall’Italia nel match contro il Sudafrica

Giornata di recupero tra palestra, piscina e sedute di fisioterapia per la Nazionale Italiana Rugby dopo aver giocato la terza partita del Girone B alla Rugby World Cup contro il Sudafrica nella serata di ieri all’Ecopa Stadium di Shizuoka, incontro vinto dalla squadra allenata da Erasmus per 49-3.

Match molto fisico dove gli Azzurri sono rimasti in partita fino all’episodio all’inizio del secondo tempo con l’espulsione di Lovotti che ha costretto l’Italia a giocare tutta la ripresa in inferiorità numerica. “Fin da subito il Sudafrica ha impostato la partita sul lato fisico – ha esordito Alessandro Zanni nella zona mista post partita – e siamo riusciti a restare in partita nel primo tempo riuscendo a chiudere alcune azioni offensive pericolose. Il cartellino rosso ci ha tagliato le gambe. Non è un alibi, è semplicemente l’evidenza”.

“Con la superiorità numerica sono riusciti ad essere ancor più dominanti e a prendere il largo sfruttando gli spazi che si erano venuti a creare. C’è rammarico. Potevamo fare una partita con più consistenza anche se abbiamo dato tutto il campo. Il Sudafrica ha dimostrato di essere superiore in questa partita e accettiamo il verdetto del campo”

“Il prossimo scoglio è ancora più difficile, contro gli All Blacks Campioni del Mondo in carica. Prepareremo al meglio in settimana la prossima partita, difficile lo sappiamo, ma daremo tutto in campo come accade sempre. Non vediamo l’ora di poter tornare nuovamente a giocare”.

Chiusura dedicata alle nuove leve della Nazionale: “E’ fisiologico che dopo un Mondiale possa iniziare un nuovo ciclo con giocatori giovani. Ce ne sono molti interessanti a Treviso e Parma. E’ giusto lasciare spazio alle nuove generazioni. Rimango concentrato sulla Nuova Zelanda e poi farò le mie valutazioni sul futuro” ha concluso la seconda linea di Italrugby e Benetton.